APOSTOLI DI MARIA

"Lampada sui miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino"

Salmo 118,105

Vangelo secondo Matteo

Note di don Massimiliano
1 - Il Capitolo primo del Vangelo di Matteo inizia con la sequenza della genealogia di Gesù Cristo. A volte trovarsi di fronte questa genealogia può sembrare insignificante o incomprensibile, invece ha una importanza fondamentale. S. Matteo descrive gli ascendenti di Gesù per far capire che Lui è il Messia che era stato profetizzato dagli antichi padri nell'Antico Testamento, dai profeti, e soprattutto perché il Messia doveva essere il discendente di Davide, infatti quando Gesù entrerà a Gerusalemme sarà osannato con il canto: Osanna al Figlio di David! L'evangelista parte dalla discendenza di Cristo per farci capire che Gesù è Dio che si è fatto carne! E' un'invito alla fede concreta in Gesù Cristo. Sempre in questo capitolo si narra appunto come avvenne la nascita di Gesù (v. 18 ss). La Vergine si trova incinta per opera dello Spirito Santo. La Madonna ha obbedito profondamente alla volontà di Dio andando incontro a tanti pericoli…tra cui il ripudio da parte di S. Giuseppe. Questa parola ha una profondità incredibile. Chissà quante volte non abbiamo obbedito allo Spirito Santo e abbiamo voluto fare di testa nostra cadendo poi nel fallimento. La Vergine ha accolto nel suo cuore la volontà di Dio e insieme a lei anche S. Giuseppe pur essendo stato tentato nel dubbio! Solo se siamo obbedienti a quello che il Signore ci chiede tutti i giorni possiamo ritrovare la pace! La nostra vita è molto frenetica e tante volte siamo portati a fare delle scelte sballate proprio perché non siamo attenti a quello che Gesù vuole da noi! Questo Gesù Cristo vuole incarnarsi anche nella tua vita, nel tuo cuore, nel tuo problema! Quello che devi fare è entrare nella storia che Gesù vuole fare con te…spalancare la porta del tuo cuore all'azione dello Spirito Santo. Lascia vivere lo Spirito Santo in te!
2 - I Re Magi si mettono in cammino alla ricerca di Gesù Cristo. Questo è il simbolo di ogni cammino di conversione che porta ad incontrare Gesù. Il cammino è pieno di prove, di tentazioni, di ansie, di difficoltà, di combattimenti! I Magi si lasciano guidare dalla Stella che per noi è la Madonna! La Stella porta i Magi a Gesù. Così per noi, la Vergine Maria ci porta a Gesù. E' fondamentale che oggi tu possa guardare a Maria e gridare a lei! Lei è questa Stella che ci conduce nel cammino della conversione. I Magi per arrivare da Gesù hanno dovuto affrontare un lungo viaggio. Hanno attraversato il deserto con tanti pericoli. Questa è la nostra vita. Ma seguendo la Stella che è Maria abbiamo la certezza di poter incontrare veramente Gesù Cristo che è la nostra pace. Dal v 13 si narra l'episodio della strage degli innocenti che vengono sterminati da Erode. S. Giuseppe riesce a fuggire essendo stato avvisato in sogno da un angelo. Questa parola è reale anche oggi. Ancora oggi si continua a compiere questa strage di innocenti con gli aborti, le violenze, le ingiustizie. Ma il cristiano come risponde oggi a queste ingiustizie? Il cristiano risponde con il perdono, proprio come ha fatto Gesù Cristo sulla croce. La vendetta, la rivalsa, il rancore e il risentimento non servono a nulla. Se veramente vuoi essere cristiano l'unica risposta è il perdono delle ingiustizie. Se dunque oggi ti trovi in una situazione dove ti accorgi che non hai ancora perdonato, o che il tuo cuore prova risentimento o odio… la risposta la trovi in questa parola. Vai e riconciliati con il tuo fratello.
3 - Giovanni Battista comincia la sua predicazione con la parola del profeta Isaia: "Preparate la via al Signore". Cosa significa questo? E' fondamentale che il tuo cuore si prepari a ricevere Gesù Cristo, e cioè che il tuo cuore si converta definitivamente a Lui. E' possibile che oggi il tuo cuore sia chiuso, assopito, che si sia indurto. Questo invito allora è per te che sei nell'angoscia, che stai aspettando un Salvatore, che ancora non hai dato un senso alla tua vita. Prepara il tuo cuore per ricevere Gesù. Spalanca il tuo cuore per ricevere il Messia. Di a Lui: "Signore vieni nella mia vita, convertimi, liberami..entra dentro di me!", e sentirai nel tuo cuore la sua presenza; sentirai che Lui ti ama veramente e ti ama come sei e che Lui è venuto per te! Nel v 13 Gesù si mette in fila per farsi battezzare da Giovanni. Questo mettersi in fila di Gesù significa proprio la vicinanza stretta del Signore con i peccatori, cioè che Lui è venuto a prendere il tuo peccato, a farsi peccato perché potessi avere la vita.Gesù Cristo non ha schifo dei peccatori. Lui non è venuto per i giusti, ma per coloro che hanno sbagliato serimante, per coloro che vedono in verità il loro peccato. Quando si ode la voce dal cielo: "Questi è il figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto", questo "compiacimento" del Padre nei confronti di Gesù è proprio rivolto al fatto che il Signore è venuto a strapparti dalla tenebra, ovvero a ripulirti dalla sporcizia del tuo peccato, per rivestirti dell'uomo nuovo in Cristo.
4 - Questo capitolo narra le tentazioni che Gesù ha avuto nel deserto. Se le ha avute Lui, se il Maligno ha cercato di tentarlo, molto di più cercherà di farlo con noi. Nessuno vive senza tentazioni, perché il demonio è sempre in agguato e in tutti i modi cerca di ostacolare il nostro cammino di conversione. La prima tentazione è detta "del pane". Il Signore è tantato di trasformare le pietre in pane. Lui risponde sempre con un versetto della Scrittura: "Non di solo pane vivrà l'uomo…" (Dt 8,3). Gesù vuole invitarti a riporre le tue sicurezze solo in Lui, perché se oggi fondi la tua vita sulla Sua Parola, puoi stare tranquillo che non vacillerai mai, perché la Parola di Gesù è verità, è come una roccia. Le cose materiali, i beni, sono passeggeri. Tutto passa! Gesù Cristo ti sta invitando a conversione completa, ad affidare a Lui ogni cosa. La seconda tentazione è detta "del tentare Dio". Chissà quante volte hai tentato Dio nella tua vita, hai cercato di fare la tua volontà e non la sua. Chissà quante volte hai compiuto una scelta senza cercare di sapere con veramente voleva Dio da te. Questa Parola ti chiama a conversione nel compiere la volontà di Dio, perché la tua felicità la tua pace stà nella sua volontà. Tutte le volte che hai sovrapposto il tuo volere a quello di Gesù, hai fallito. La terza tentazione è detta "della storia". Questa è la trappola che il maligno ci mette continuamente. Lui vuole prendere in tutti i modi il posto di Dio nella tua vita. Attraverso le sue moine ti fa sentire un fallito, un buono a nulla, un incompreso e rifiutato da tutti. Il demonio ti fa la sua catechesi e ti dice che Dio ti ha fregato, che ti ha imbrogliato, che di te non gliene importa nulla. E così tu cadi nella tristezza e ti deprimi e lui ha raggiunto il suo scopo. Allora avviene che ti attacchi agli idoli, al denaro, al sesso, alla carriera, al potere…Invece Gesù risponde: "Adora il, Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto". Cioè la nostra salvezza in questa tentazione stà nell'adorare solo Dio e pregare continuamente con questo versetto! Dal v 12 comincia il vero e proprio ministero di Gesù Cristo. "Convertitevi!". Ecco la chiamata e il significato del vangelo: convertirsi. Cosa significa questo? Il tuo cuore deve cambiare completamente direzione. Non c'è più spazio per le dissipazioni di questo mondo. E' fondamentale spalancare il cuore allo Spirito Santo perché possa lavorare in noi, perché possiamo avere il discernimento. Ed è attraverso il discernimento che possiamo capire qual è la nostra chiamata. Come Gesù ai discepoli ha detto: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini", così oggi questo lo dice a te. La missione stà nel seguire Gesù in tutto e per tutto e nell'avere la forza di annunciarlo al mondo! Di dire al mondo che la salvezza è in Gesù Cristo perché lui ha vinto la m orte con la sua risurrezione. Nei vv 23 ss il Signore ci fa vedere come solo lui ha potere sulle infermità fisiche e spirituali, e come attraverso la fede in lui possiamo essere completamente risanati.
5 - Il centro di questo capitolo sono proprio le beatitudini. Oggi ti puoi ritrovare in ciascuna di queste beatitudini. Gesù Cristo ha detto beati ai poveri in spirito, agli afflitti, ai miti, ai perseguitati…. Se a volte abbiamo avuto la tentazione di pensare che Gesù chiama beati i migliori, oggi possiamo vedere che Gesù Cristo chiama beati coloro che per il mondo non contano nulla. Gesù Cristo ti ama anche quando gli altri ti rifiutano. Questa è l'esperienza del cristiano. Sperimentare le beatitudini significa sperimentare la gratuità dell'amore di Dio nella tua vita. Significa sperimentare che Gesù Cristo ti ha salvato gratis. Infatti il brano delle beatitudini conclude con "Rallegratevi". La gioia di soffrire per Gesù è il sentimento che caratterizza il cristiano. Dal v 13 Gesù invita ad essere sale della terra e luce del mondo. Siamo chiamati ad essere sale, cioè a dare sapore al mondo vivendo con lo Spirito di Gesù Cristo. Siamo chiamati ad essere luce, cioè ad illuminare il mondo, con la luce di Gesù. E cosa significa essere luce? E' come avere un fiammifero, che quando lo accendi per illuminare si consuma. Così è per il cristiano, che per illuminare è chiamato a consumarsi per gli altri. Nel v 17 il Signore ci fa capire che lui non è venuto per abolire la legge, ma per portarla a compimento. Gesù non è venuto a dirti: non devi fare quello, non devi fare quell'altro. Gesù Cristo è venuto a mostrarti la via, a mostrarti la sua giustizia superiore all'antica. Così infatti Gesù inizia il discorso della giustizia: "Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli". Questo significa che essere cristiani non vuol dire compiere dei gesti esteriori per essere notati dagli altri e magari essere anche lodati. No. Essere cristiano significa che in te muore l'uomo vecchio, insieme all'odio, al rancore, al risentimento, all'adulterio… e nasce l'uomo nuovo in Cristo Gesù, cioè colui che ama il nemico, che perdona, che rompe con il peccato…Chi può darti la forza di amare il nemico? Da solo non ce la farai mai. Tu ami il nemico con la forza dello Spirito, perché amare il nemico non è possibile umanamente senza lo Spirito Santo. Se lo Spirito vive in te questo amore ti cambierà davvero completamente. Nella tua vita ci sarà una rivoluzione.
6 - Ecco come Gesù ci invita a compiere le opere senza ipocrisia. Infatti se ci pensiamo bene tante volte noi compiamo delle opere anche apparentemente buone, con molta ipocrisia. Gesù ci indica la via per uscire da questa forma di falsità e per agire sempre con il cuore. Si parla dell'elemosina. Chissà quante volte avrai compiuto questo gesto per essere lodato dagli uomini o per sentirti dire "bravo". Il Signore da una visione nuova dell'elemosina, e dice che questa ha valore solo se fatta nel segreto. Se ti vuoi realmente convertire fai in modo che nessuno sappia che tu hai fatto una elemosina, possibilmente neppure la persona interessata. Infatti il Padre che vede nel segreto ti ricompenserà, Altrimenti, se quando fai l'elemosina suoni la tromba, hai già ricevuto la tua ricompensa. Anche quando preghi (v 5 ss) non essere come gli ipocriti "che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe…per essere visti dagli uomini". Tante volte fratelli anche noi siamo così. Pensiamo a farci belli davanti agli altri sfoggiando tutte le nostre preghiere e devozioni. Gesù dice: prega nel segreto e il Padre ti ricompenserà. Quando Gesù pregava si ritirava in luoghi deserti perché nessuno lo vedesse e lo cercasse e si alzava molto presto. Questa è la vera preghiera, quella fatta dal segreto del cuore! E Gesù ci insegna come dobbiamo pregare (v 7 ss). Tante volte hai fatto l'errore di pensare di essere ascoltato nella preghiera a forza di parole. Gesù dice: "non sprecate molte parole", e ci insegna la vera preghiera: il Padre nostro. Chiamare Dio "Padre" è la vera preghiera, perché ti stai rivolgendo a lui come figlio. E se ripetiamo attentamente il Padre Nostro percepiamo che in quelle frasi è contenuto tutto il Vangelo! E l'invito finale è ancora al perdono. Come pretendi di essere perdonato dei tuoi peccati, se tu non perdoni gli altri? Ancora un'opera che spesso è fraintesa è il digiuno (v 16 ss). Quando digiuni non dirlo a nessuno e possibilmente fa che non ti veda nessuno, ma solo il Padre. Anzi, quando hai digiunato, oppure hai rinunciato a qualcosa di caro, mostrati felice e profumati perché nessuno se ne accorga. E il Padre ti ricompenserà. Così è importante accumulare tesori in cielo, e non in terra, perché in realtà il denaro è una tentazione per tutti. Se io ora ti dovessi dire: "Prendi tutti i soldi che hai in tasca e buttali dalla finestra di casa tua". Io sono certo che nel tuo cuore hai più di una riserva e stai già cercando tutte le scuse possibili immaginabili per non compiere questo gesto. Eppure questo è il messaggio di Gesù Cristo. Non puoi servire due padroni, o Gesù o il denaro! Infatti (v22) se realmente appoggiamo tutta la nistra vita in Gesù Cristo avremo la luce e "tutto il corpo sarà nella luce". Chi non ha Gesù vive nella tenebra. Tutti questi messaggi si concretizzano negli ultimi versetti (25 ss), nell'invito di Gesù ad abbandonarsi alla provvidenza. L'abbandono totale e confidente a Dio è fondamentale nella vita del cristiano. Tante paure e ansie, depressioni che abbiamo dipendono dal fatto che ci mettiamo sempre problemi per il domani, sempre con l'ansia del domani. Gesù dice: "Ad ogni giorno basta la sua pena", perché il domani è nelle mani di Dio.
7 - Il Signore ti invita ancora alla conversione del cuore riguardo al giudizio. Non giudicare e non sarai giudicato. Tante volte avrai espresso dei giudizi nella tua vita sui tuoi fratelli. Ma tu chi sei che giudichi il tuo prossimo? Prima di togliere la paglia dall'occhio di tuo fratello, guarda la trave che hai nel tuo. Così al v 6 Gesù ci mette in guardia dal non profanare le cose sante. Questo significa custodire gelosamente i doni che Dio ci fa nel cuore, perché non siano profanati dalle persone che non ne capirebbero l'importanza. Nei vv 7 ss il Signore ci orienta ancora sulla preghiera. "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete…". Gesù ti sta invitando a chiedere con fede. Se ritieni veramente che Dio sia tuo Padre, può forse un padre dare cose cattive ai figli? Tanto più il Padre del cielo ti darà cose buone se gliele chiedi. Forse dirai: "Quante volte ho chiesto e non ho ottenuto". Ma ritieni davvero Dio come tuo Padre? Tutto ciò fa parte della porta stretta (v 13 ss) dove pochi riescono a entrare , sono molti invece quelli che preferiscono la porta larga della perdizione. L'esempio è dei falsi profeti. Quante persone, pensando di risolvere i loro problemi, si sono rivolti a maghi, fattucchieri, cartomanti, occultisti, medium, farmaci alternativi…e hanno così peggiorato i loro problemi. Gesù dice: "Dai frutti riconoscerete l'albero". Una albero buono non può dare frutti cattivi, così un albero cattivo non può dare frutti buoni. Da cosa si riconoscono i veri discepoli di Gesù? Non certo dai miracoli. Nei vv 21 ss Gesù ci ammaestra e ci fa vedere come la santità non la fanno i miracoli, ma è santo chi fa la volontà del Padre. Così chi si appoggia completamente a Gesù è come colui che costruisce la sua casa sulla roccia; chi si appoggia ad altro mette le sue fondamenta sopra la fragilità e l'instabilità della sabbia. L'autorità di Gesù spalanchi il nostro cuore!
8 - Inizia in questo capitolo una sezione del vangelo dedicata alle guarigioni di Gesù. Da v 1 si narra la guarigione del lebbroso. Tutti noi abbiamo una lebbra molto peggiore di quella fisica, che è la lebbra dei nostri peccati. Quando pecchi ti allontani da Gesù Cristo, e il tuo spirito si ammala. Gesù ti dice: "Lo voglio, sii sanato". Il Signore vuole la nostra guarigione completa e questa avviene sul serio se apriamo il cuore. Se ti senti oppresso dal tuo peccato, ricordati che il perdono di Gesù è già avvenuto nella tua vita con la sua croce, perché lui ha versato il suo sangue per te; l'unica cosa che devi fare è accettare Gesù cme unico Signore della tua vita. Tante volte il Signore impone al malato guarito di non raccontare a nessuno il miracolo. Gesù fa questo non con tutti, ma con alcuni. Il motivo è che tante volte noi cerchiamo Gesù in modo egoistico, e non comprendiamo che il miracolo non è fine a se stesso, ma serve perché possa crescere in noi la fede. Il secondo miracolo (v 5 ss) riguarda la guarigione del servo del centurione. Questo centurione si prende il complimento più grande che Gesù abbia fatto nei vangeli: "In nessuno in Israele ho trovato una fede così grande". La richiesta fatta con fede viene esaudite. Avere fede significa avere un cuore senza dubbi. Tante volte noi chiediamo le grazie a Gesù, ma la nostra richiesta è sempre piena di dubbi. Si, ci crediamo, ma nel nostro cuore rimane sempre l'ombra del dubbio. Gesù ti chiama a chiedere con fede! Chiedi senza dubitare! Nei versetti successivi possiamo comprendere una cosa importantissima. L'evangelista Matteo fa una citazione del profeta Isaia: "Egli ha preso le nostre infermità, e si è addossato le nostre malattie" (Is 53,4). Gesù è venuto a guarire le nostre infermità fisiche e spirituali. Ripeto: fisiche e spirituali. Chi non credesse alla potenza guaritrice di Gesù non crede alle parole del vangelo. Non possiamo pensare che Gesù oggi non compia nessun miracolo o nessuna guarigione, altrimenti dimostriamo di non credere alla parola di Dio. La parola di Dio è una parola vera, reale e viva. Reale significa che si realizza continuamente e il fatto che sia viva significa appunto che non è una parola morta, ma che è capace di dare la vita fisica e spirituale. Nei vv 18 ss il Signore spiega come dobbiamo seguirlo. Lui ti chiama a seguirlo senza nessuna condizione, ma fidandoti completamente, cioè abbandonandoti totalmente a lui. Non mettendo condizioni o affannandoti per il domani ecc… Abbandonarsi significa lasciare che Dio guidi completamente la tua vita. Tutto questo viene spiegato più avanti (vv 23 ss) , quando viene raccontato l'episodio della tempesta sedata. Gesù si addormenta nella barca e il mare si agita. Gli apostoli non si sarebbero dovuti preoccupare perché Gesù era con loro. Invece si fanno prendere dalla paura. Anche noi siamo così. Quando ci troviamo in una situazione di pericolo, anche se sappiamo che Gesù è con noi, entriamo nella paura. Gesù si sveglia, calma le acque e rimprovera gli apostoli: "Perché avete paura, uomini di poca fede?". Siamo uomini di poca fede. Anche se Gesù sembra addormentato, lui non ci abbandona mai. Quando meno ce lo aspettiamo lui calma le acque. Nelle guarigioni di Gesù sono inclusi anche gli esorcismi (vv 28 ss). In un mondo che non crede più all'esistenza del maligno, questi brani sono proprio controcorrente. Gesù ha cacciato i demoni e ha dato lo stesso potere a chiunque crede in lui (Mc 16). La croce di Gesù ha già sconfitto il diavolo. La vittoria stà nel sangue del Signore. Chiunque si lascia lavare dal suo sangue è salvo e non deve temere nulla. E' il maligno che ha paura di noi, quando abbiamo Gesù. E' un brano meraviglioso che ci fa notare il grande amore di Gesù per gli emarginati, per coloro che spesso sono rifiutati da tutti.
9 - In questa parte viene narrata la guarigione di un paralitico. In questo momento vediamo in modo particolare come la guarigione spirituale sia strettamente legata con quella fisica. Gesù rivolgendosi al paralitico dice: "Ti sono rimessi i tuoi peccati" (v 2). La guarigione fisica avviene dopo il perdono dei peccati, cioè dopo che uno ha incontrato seriamente Gesù Cristo. Il cuore libero dunque è la prerogativa per ottenere la vera guarigione. Se oggi vuoi guarire sul serio metti tutta la tua vita, tutti i tuoi peccati ai piedi di Gesù. Allora sentirai dentro di te la sua parola: "Alzati e cammina !". Forse oggi sei triste perché ti è successo qualcosa di grave, oppure hai litigato in casa tua, o forse non vai d'accordo con tua moglie o tuo marito, o i tuoi figli ti hanno fatto disperare… Gesù ti dice: "Alzati e cammina!". Risuscita a vita nuova perché Gesù Cristo risorto ed è al tuo fianco e ha potere di cambiarti la vita e di darti la pace. Il Signore ti dice:"Seguimi" (v 9) proprio come all'apostolo Matteo. E "seguimi" significa che oggi sei disposto a riporre tutta la tua vita in Gesù, perché ti accorgi che da solo non ce la fai, anzi hai solo fallito. Proprio nel fallimento, se oggi ti senti davvero schiacciato dai tuoi peccati, puoi sperimentare la misericordia vera di Gesù Cristo (vv 10 ss). Lui dice che non è venuto per i giusti, ma per i peccatori, perché non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Se dunque ti senti malato dentro sappi che Gesù Cristo non ti rifiuta, ma è venuto per te perché ti ama veramente. Infatti se pensiamo che Gesù tenga conto della esteriorità, stiamo sbagliando tutto. Il digiuno è un gesto importante (vv 14 ss) ma Gesù spiega che deve essere unito alla novità del cuore. Se io digiuno e il mio cuore non è convertito non mi serve a nulla quel digiuno. La penitenza avrà un senso se c'è il presupposto della conversione del mio cuore! Nei vv 18 ss vengono raccontati due miracoli: la guarigione dell'emorroissa e la risurrezione della figlia di un capo. Gesù guarisce la donna affetta da emorragia. E' una guarigione che oggi il Signore vuole fare anche con te. Ti vuole guarire da ogni emorragia spirituale, da ogni ferita dell'anima, da ogni trauma. La guarigione di Gesù è integrale. Il Signore vuole risanarti completamente. E' fondamentale in questo momento la fede! Credi e sarai risanato! Credi e risusciterai. Gesù risuscita il corpo e anche l'anima. Se oggi ti senti afflitto sappi che il Signore ha potere sulla tua afflizione e sulla tua angoscia e ha potere di risuscitarti a vita nuova. Tante volte siamo ciechi e sordi perché non vogliamo né sentire né vedere l'amore di Dio nella nostra vita (vv 27 ss). Ma il Signore ha potere anche sulla nostra cecità perché vedendo il nostro peccato possiamo entrare nella gratuità dell'amore di Dio, e una volta entrati in questo amore anche la nostra lingua verrà sciolta e potremo proclamare al mondo il vangelo di Gesù Cristo ( vv 32 ss). Il ministero di Gesù nella parte conclusiva del capitolo si può riassumere in tre tape fondamentali: insegnamento (catechesi); predicazione del vangelo (annunzio di salvezza); cura di ogni malattia e infermità (ministero di guarigione fisica e spirituale). Questa è la strada che ogni cristiano è chiamato a seguire! Essere luce del mondo significa illuminare sulla verità del vangelo di Gesù e portare il mondo alla salvezza!
10 - In questo capitolo il Signore da un mandato agli apostoli. Nei vv 1- 15 Gesù riferisce la missione ai dodici apostoli. Il Signore li manda a predicare senza nessuna sicurezza, e li manda alle pecore perdute della casa di Israele, cioè a coloro che hanno smarrito la via di Dio. Li manda con la potenza del suo Spirito a guarire e liberare gli infermi. E' il mandato che Gesù dà ad ogni battezzato, cioè ad ogni cristiano. Infatti noi siamo chiamati ad evangelizzare in ogni occasione, senza tirarci indetro e senza vergogna o paura, con la certezza che Lui è sempre con noi. Come dice Gesù, ci saranno alcuni che non accoglieranno la nostra predicazione. Egli dice: "scuotete la polvere dai vostri piedi", cioè, dove non siamo accolti, non ci deve essere insistenza, ma fatta la nostra testimonianza, lasciamo che sia Dio poi ad intervenire. Il Signore ci manda e ci dice che non saremo esenti dalla persecuzione, (vv 16- 25); anzi quando siamo perseguitati, quella è la garanzia che siamo sulla via giusta. Il Signore in questi versetti ci dice che siamo chiamati a predicare anche affrontando tutte le persecuzioni che verranno, con la certezza che lo Spirito Santo ci darà la forza per affrontare ogni prova della nostra vita, e ci suggerirà tutte le parole che dobbiamo dire in ogni occasione. Gesù ci invita a non temere le persecuzioni (vv 26-33) e tutte le prove della vita, perché il nostro cammino è nelle sue mani. Dunque non ti turbare se oggi stai vivendo un a forte prova, ma sappi che Gesù Cristo è al tuo fianco, che Lui è vicino a te e ti guida e ti protegge! Per poter seguire Gesù occorre amarlo al di sopra di ogni altra cosa (vv 34-39), anche al di sopra della madre, del padre, del figlio o della figlia. Gesù vuole l'esclusiva del nostro cuore. Solo così possiamo testimoniarlo veramente al mondo. Allora questo è un invito anche a staccarci dagli idoli che stanno attanagliando la nostra vita. Oggi siamo chiamati a rinunciare a tutti gli attaccamenti che ostacolano il nostro cammino di conversione e ad abbracciare solo Gesù che è la nostra pace. Il Signore conclude dicendo: "Chi accoglie voi, accoglie me…" (vv 40-42) e questa è la conferma che Lui combatte le nostre battaglie e ci sostiene in ogni prova.
11 - Questo capitolo inizia con la domanda di Giovanni Battista nei confronti di Gesù: "Sei tu colui che deve venire…" (vv 1-15). A questa domanda Gesù risponde con i fatti: "Andate a riferire a Giovanni ciò che voi udite e vedete: i ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano…". A questo punto Giovanni battista capisce che Gesù è il Messia. Chissà quante volte abbiamo sentito questo brano e forse non l'abbiamo mai capito. I segni della presenza di Gesù Cristo in noi sono le continue meraviglie che Lui fa nella nostra vita. Chissà quante grazie Gesù ci avrà fatto, e non tante volte abbiamo fatto finta di nulla, perché tutto ci sembra dovuto! Questi segni di guarigione e di liberazione il Signore può compierli oggi in te! Se tu credi in Lui! Se passi alla fede! Anche il Battista ha dovuto superare persecuzioni, prove (vv 7 ss), ma luyi è stato un vero testimone perché è stato perseverante. In ogni prova siamo chiamati a stare attaccati a Gesù, ad essere perseveranti; solo così possiamo essere veri testimoni. Quando siamo incostanti, allora quello è il segno della nostra insoddisfazione (vv 16-19). Siamo come quei bambini insoddisfatti, che non si meravigliano più di nulla. Tante volte il nostro cuore è così, rachitico, pietrificato. Chissà quante meraviglie Gesù ha compiuto nella nostra vita e noi siamo rimasti gli stessi, cioè non ci siamo convertiti davanti a quei segni. Come quelle città che, come dicono i vv 20-24 hanno ricevuto molti miracoli e la loro vita non è cambiata. Questo si spiega solo con la durezza del cuore! Noi non ci convertiamo perché il nostro cuore è duro! E il Signore infatti non rivela i suoi misteri a coloro che hanno il cuore indurito, ma ai semplici, a chi si fa piccolo (vv 25-27), a chi accetta la sua presenza con umiltà! Davanti a tutto questo Gesù ci viene incontro con la sua consolazione nelle prove e nelle tentazioni: perché il suo giogo è dolce, e il suo carico è leggero (vv 28-30).
12 - In questi versetti (1-8) il Signore ci vuole insegnare una realtà fondamentale: "Il Figlio dell'uomo è Signore del sabato"! Questo significa che tutti i nostri atteggiamenti legalistici devono essere ridimensionati alla luce della misericordia. Gesù dice: "Misericordia io voglio e non sacrificio". Questo significa che Dio gradisce molto più la misericordia e la carità nei confronti dei nostri fratelli, che mettere in pratica " la legge". E' inutile che vai a messa, fai la comunione e poi non perdoni; oppure se c'è una persona che ha necessità non le tendi la mano! L'amore è la pienezza della legge! Questo il Signore lo ha manifestato guarendo l'uomo dalla mano inaridita (vv 9-14). Questa guarigione ha anche un significato spirituale per la nostra vita. Questa mano è il simbolo del nostro cuore, che spesso è inaridito per i peccati, per i macigni che ci sono dentro. Il Signore vuole guarire questo nostro cuore; vuole togliere dal nostro petto il cuore di pietra e ci vuole dare il cuore di carne capace di amare! Solo Gesù può compiere questo prodigio nella tua vita. Solo Gesù può cambiare il tuo cuore, perché Lui è venuto per far trionfare la giustizia (misericordia) , e per risanare tutte le nostre ferite mediante il suo Spirito (vv 15-21). Gesù caccia i demoni. Oggi vuole scacciare anche quel demone che ti sta impedendo di servire Dio. In questi versetti (22-32) si narra di una liberazione compiuta da Gesù nei confronti di un indemoniato cieco e muto. Gesù lo libera! Egli vuole liberare anche te, dalla tua cecità, dalla tua tenebra spirituale! E' fondamentale credere a questo potere di Gesù Cristo! Siamo chiamati a credere in profondità! Altrimenti cadiamo nella trappola dei farisei, che non credevano al potere di Gesù, anzi pensavano che questo veniva dal maligno. Ma Gesù li rimprovera severamente! E li mette in guardia sulla bestemmia allo Spirito Santo (v 32). Cosa significa la bestemmia allo Spirito Santo? E' il non credere, neanche di fronte all'evidenza, all'opera di Dio e alla potenza di Gesù Cristo!!! Il Signore da anche il modo di discernere l'opera di Dio (vv 33-37). Dai frutti si riconosce un albero. Se i suoi frutti sono buoni, significa che l'albero è buono; se dà frutti cattivi, significa che anche l'albero è cattivo! Così è nella ita spirituale. Tutto ciò che da frutti buoni è un albero buono! Tutto ciò che da frutti cattivi è un albero cattivo! Tante volte noi chiediamo dei segni a Gesù, come gli scribi e i farisei (vv 38-42). Ma solo un segno ci verrà dato che è il segno di Giona! E' il segno della risurrezione! Nella risurrezione di Gesù c'è tutto quello di cui noi abbiamo bisogno! Chi non crede questo ha il cuore veramente indurito e non otterrà mai liberazione (vv 43-45). Il maligno, può essere scacciato per un periodo dalla nostra vita, ma se non siamo perseveranti, con la preghiera e con la fede, lui torna con sette spiriti peggiori! E noi sappiamo bene che fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce! Il Signore esige scelte radicali! Esige di essere amato al di sopra di ogni affetto! Il legame stretto con Lui, il fare la Sua volontà, ci rende cristiani liberi (vv 46-50)!