Catechesi
I - CATECHESI DEL 16 GIUGNO 2002 Mi auguro che il Signore stia già lavorando nella vita di ciascuno di noi, nei nostri cuori, e che attraverso la potenza di questo Spirito, stia davvero chiamando alla conversione. Sentivo lo Spirito scendere con forza sopra questa assemblea.. e tutte le volte è fondamentale abbandonarsi allo Spirito Santo, perché se non ci abbandoniamo lo Spirito non può lavorare in noi, non può fare nulla nella nostra coscienza. Sant'Agostino diceva: "Il Signore ti ha creato senza di te, senza il tuo aiuto, ma non ti può salvare senza di te". E' importante collaborare a questa chiamata alla conversione e che il nostro cuore sia aperto, perché il Signore stamattina ti sta dando un'altra possibilità per convertirti. Noi stiamo vivendo questo tempo di prova e non sappiamo quanto tempo ci darà ancora il Signore, quante preghiere, quanti ritiri spirituali ci concederà ancora nelle stelle di Maria, però è importante che ogni incontro lo viviate come una chiamata forte alla conversione, non come un'abitudine o come un ritiro uguale agli altri, ma come una nuova chiamata alla conversione. In altre parole, Gesù Cristo in quest'assemblea sta passando con il suo Spirito e ti chiama alla conversione, a cambiare vita. Allora cos'è importante oggi? E' importante che il tuo cuore possa essere aperto a questa parola, perché il Signore ti parla nella misura in cui tu apri il cuore alla croce di Cristo e ti converti, cambi vita e la tua vita diventa una nuova vita, una sua immagine, perché prendi la sua natura, assumi quest'Amore, l'Amore ai nemici, ai persecutori, alla croce. La croce spaventa tutti, spaventa me, te, chiunque. Gesù Cristo nell'orto Gestsèmani ha detto: "Padre passi da me questo calice, ma sia fatta la tua volontà". Lì ha avuto paura anche Lui, però ha detto: "Sia fatta la tua volontà". Vedete dove sta la conversione? Nell'abbandono, nel fatto che oggi tu senti nel tuo cuore una spinta dello Spirito Santo e ti abbandoni a quella spinta, senti un moto, un movimento dello Spirito che ti chiama alla conversione, a cambiare vita, a portare la croce e tu lo segui. Questo vuol dire che oggi esci da una idolatria, dall'idolatria di te stesso, della immagine che ti sei fatto di te stesso, del tuo orgoglio, della tua superbia, dei tuoi peccati, del tuo voler essere sempre considerato, sempre al centro, del tuo attaccamento ai vizi, ai soldi, al sesso, al successo, al potere, alla droga, all'alcool, alla carriera, al lavoro; cioè questa mattina si avvera in te quella parola di San Paolo che dice: "Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me". Gesù Cristo ti svuota. Quando noi abbiamo una prova, una tentazione, quando il Signore permette la croce nella nostra vita è perché ci vuole svuotare sempre più di noi stessi e perché Lui deve vivere dentro di noi, altrimenti siamo egoisti. Vedete, noi in fondo siamo degli egoisti, perché alla fine cerchiamo sempre i nostri interessi, non siamo capaci di soffrire per gli altri, di morire agli altri, di morire per i nemici. Bene, oggi il Signore deve fare quest'opera: svuotare il nostro cuore della natura che abbiamo, una natura di peccato, perché deve stare in noi questa natura, nella debolezza. Noi, magari, pensiamo che il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, l'avvento del Regno di Dio vengano con potenza, con forza, chissà con quali mezzi, tecnologie, no, il Regno di Dio, oggi, viene con la croce che il Signore ha permesso nella tua vita e parte dalla tua famiglia. Vedete, è bellissimo celebrare questo ritiro spirituale oggi, proprio nel giorno in cui viene santificato Padre Pio, il quale è il patrono del gruppo di preghiera degli Apostoli di Maria perché siamo in profonda comunione con lui. Inoltre Padre Pio è stato un uomo che ha visto davvero questo, cioè si è svuotato di se stesso; ha dovuto passare tantissime tribolazioni, persecuzioni esteriori, ma soprattutto persecuzioni interiori, spirituali, il demonio che lo tormentava.. però cos'è che lo teneva in piedi? La croce. Padre Pio quando si metteva in preghiera diceva: "Signore se tu non mi avessi crocifisso, io mi sarei allontanato da te, ecco perché ho visto che hai permesso la croce nella mia vita". Questo è il segno fratelli! Il Signore ti ha crocifisso con una croce, un problema, con il fatto che con trovi lavoro, che sei scontroso, che non accetti il tuo carattere, tua mamma, tuo padre, tua figlia, tuo marito, tua moglie e permette la croce perché sa che se tu scendi da quella croce ti allontani da Lui, ti perdi. Ecco perché il Signore permette la croce nella nostra vita; questo è un discorso che il mondo oggi non vuole, perché il mondo cerca sempre la via più facile, il piacere, il successo, la considerazione, e anche noi inconsciamente cerchiamo questa via. Per esempio nel lavoro vogliamo essere sempre i primi, quelli che sono sempre elogiati, considerati da tutti, ma non è questa la vita, Gesù Cristo ti salva nella misura in cui tu oggi muori a te stesso, alle tue passioni, al tuo orgoglio. Lo Spirito passa con potenza e vuole fare di te una creatura nuova, perché oggi tu puoi essere una creatura che non vive secondo la carne, ma secondo lo spirito, che si abbandona al movimento nello spirito interiore. Lo Spirito Santo ti chiama fortemente alla conversione ed a cambiare vita. Allora oggi viene questa parola, questa catechesi, questo ritiro spirituale, in questo tempo che noi stiamo vivendo.. e il Signore ha permesso che tu venissi a questo ritiro spirituale perché vuole zappare ancora attorno a te, al terreno del tuo cuore, ed io mi auguro che il tuo cuore oggi sia quel terreno buono disseminato di semi dal seminatore. Ogni volta che c'è una predica, un'omelia, una catechesi, voi immaginate Gesù Cristo come il seminatore che passa nell'assemblea e butta il seme della sua parola. In una parabola Gesù ha detto che questo seme a volte incontra una terra dura, la pietra, e quella pietra oggi è il tuo cuore, e se il tuo cuore oggi resta di pietra questa parola non può portare frutto, perché il seme non può mettere radici. Oggi il tuo cuore è di pietra quando stai qui ad ascoltare la parola di Dio e ti accorgi di avere un risentimento, un rancore nei confronti di una persona; tu, magari, puoi ascoltare la parola di Dio, la predica, la lettura che si legge, ma questa parola non può portare frutto perché lo Spirito Santo non può entrare in un cuore dove c'è il rancore e quindi il seme non può mettere radici. Poi c'è il seme seminato nelle spine: le spine soffocano il seme (le spine che soffocano il seme sono gli inganni del mondo).. cioè nel momento in cui tu, oggi, ascolti questa parola e dici: "E' una parola bellissima, meravigliosa, da oggi in poi la voglio vivere..", e poi ti fai prendere dagli inganni del mondo, della sessualità, della carne, dei vizi, dei peccati, della schiavitù, questa parola non può portare frutto perché viene soffocata dall'inganno della ricchezza, del denaro, del potere.. Invece oggi io ti invito a stare senza difese. Oggi vivrà questa parola chi sta qui senza difese, senza difendersi davanti alla parola di Dio, ma veramente apre il cuore e diventa un terreno buono; allora nel terreno buono il seme cresce, porta frutto, muore, e dice Gesù Cristo: "Porta frutto dove il trenta, dove il sessanta, dove il cento per uno", questo seme porta frutto nella misura in cui tu oggi sei disponibile, ti apri a questa parola e assumi davvero la natura di Gesù Cristo. Vi dicevo che, questa parola che vi leggerò adesso è una parola molto forte, però noi sappiamo che Gesù Cristo ci parla con un linguaggio forte, perché i tempi che stiamo vivendo.. occorre prendere le cose seriamente. Il Signore non sta cercando le folle; quando ha visto che molta folla andava da Lui, ha iniziato questo discorso, e guardate.. in fondo, questo discorso calza a pennello, perché se voi ci pensate bene, Gesù Cristo ha evangelizzato il mondo con dodici apostoli, che poi erano peccatori, tutto quello che volete, no?! Però avevano capito che la parola di Gesù Cristo è una parola vera. Il Signore non ha mai guardato il numero.. Mi aveva colpito molto la lettura, su un giornale di un paio di giorni fa, sulla riflessione di un sacerdote che diceva: "Se il Signore ha evangelizzato il mondo con dodici apostoli che credevano nella sua parola, provate a pensare cosa succederebbe se nel mondo ci fossero dodici preti che credono sul serio nella parola di Dio!" Oppure dodici di noi! Perché il problema non è il numero, il problema è credere, cioè tu a questa parola o ci credi, e se ci credi rischi la vita completamente, a costo di sembrare un pazzo, oppure non ci credi e allora te ne stai nel tuo divano, nella tua comodità e stai un po' indietro, magari pensando di essere un buon cristiano. Tutte le volte che noi ascoltiamo una parola stiamo davanti a due vie, le famose due vie: una è quella in cui tu oggi vuoi davvero credere e abbandonarti a questa parola, e l'altra è quella in cui non ci credi. Adesso vi leggerò la lettura. Ripeto, io non so quando il vescovo ci darà la possibilità di riniziare i gruppi di preghiera, mi auguro molto presto, però intanto è importante che oggi le nostre orecchie e il nostro cuore possano essere aperti a questa parola, e che meditiate questa parola in questo tempo, anche domani, dopodomani. La parola è del vangelo di Luca, al capitolo 14; l'ultima parte del capitolo 14 del vangelo di Luca, dal versetto 25 fino alla fine. "Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse: "Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. Il sale buono, ma se anche il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si salerà? Non serve né per la terra né per il concime e così lo buttano via. Chi ha orecchi per intendere, intenda." Parola del Signore. Lode a te, o Cristo. Gesù conclude questa parola dicendo: "Chi ha orecchi per intendere, intenda". Se il Signore ti ha dato un orecchio pronto, attento, ti ha dato il discernimento con lo Spirito Santo. Ascolta, vivi questo che ascolterai e che stai ascoltando. Allora, vedete, il Signore ci ha dato questa parola, in questo tempo di purificazione che stiamo vivendo.. di purificazione perché il Signore si sta preparando un popolo, un resto per l'avvento del suo Regno, come faceva con il popolo di Israele; si lasciava sempre un resto del popolo, un resto che non aveva adorato gli idoli, altri dei all'infuori del Signore. Israele ha sperimentato veramente come tutte le volte che si trovava nelle difficoltà, che aveva fame, sete, che mormorava ed era anche nel peccato, il Signore lo salvava. Quindi, vedete cosa ci sta succedendo in questo tempo? Il Signore si sta preparando un popolo, e in che modo? Con la croce, con la sofferenza, con un filtro: il filtro della sofferenza, ecco perché Gesù Cristo nel vangelo dice: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno, mentre larga è la porta che conduce alla perdizione, e sono molti quelli che entrano per quella porta". Il Signore ci sta chiamando ad entrare in questo combattimento. La porta stretta è la porta della croce, e tutte le volte che tu rifiuti la croce e pensi di passare per la porta larga stai entrando nella perdizione, come tutte le volte che rifiuti la croce nel tuo matrimonio e ti rifugi nel lavoro, che rifiuti la croce di un figlio, di una figlia, la croce di una malattia e, magari, ti rifugi nell'alcool, nel sesso, e cerchi consolazione nei soldi. Il Signore sa che se tu non passi per la porta stretta, ai piedi della croce c'è un dragone pronto a divorarti: il maligno, con i suoi inganni, con le sue catechesi, con i suoi orrori. Perciò il Signore, in questo tempo, ci sta chiamando ad entrare per la porta stretta, ci sta provando e purificando con la sofferenza, con la croce. Quando sei tentato, provato, quello è il segno che Gesù Cristo è presente con forza nella tua vita. Beata Elisabetta della Trinità diceva: "Io mi preoccuperei molto se un giorno mi alzassi e non avessi nessuna sofferenza, perché vuol dire che Dio mi ha abbandonato". Il segno che oggi stai soffrendo, che hai la croce, è proprio il segno che Gesù Cristo è con te, che non si è dimenticato di te e con la sofferenza ti sta amando. Santa Teresa, invece, diceva: "Adesso ho capito perché hai pochi amici, se tutti quelli che chiami amici li tratti così, molti vanno via". Ecco perché Gesù dice: "Siccome molta gente andava con lui, si voltò e disse: Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, i figli, i fratelli, e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo, chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo". Cioè, oggi Gesù ti sta chiamando ad amarlo al di sopra di tutto. Il verbo è proprio "misero": odiare, che vuol dire amare Lui al di sopra di tutto, che Lui è il fondamento di tutta la tua vita, che oggi stai costruendo la tua vita su una roccia, per questo il Signore ti sta purificando con la croce, perché ti sta scegliendo. Ricordatevi, fratelli e sorelle, che la sofferenza è un'elezione e uno più soffre, e più quest'elezione è grande, ecco perché oggi è importante vedere che questa è la via. Gesù Cristo dice: "Io sono la via, la verità e la vita". Il Signore si sta preparando un popolo, un resto attraverso il filtro della sofferenza. Essere cristiani non significa fare la bella vita, non vuol dire che tu oggi sei qui e stai ascoltando la parola per fare la bella vita. Gesù Cristo ti sta chiamando alla conversione, non ti sta dicendo che essere cristiani sia una passeggiata. Forse ci siamo adattati ad una religione un pò per conto nostro, no?! Ci siamo fatti il cristianesimo a nostra immagine e somiglianza, a nostra comodità, e come? Ve lo spiego. Il fatto è che noi pensiamo che essere cristiani sia andare a messa la domenica, fare qualche rosario, confessarsi una volta ogni tanto, cioè mettere i bollini in una tessera, no?! Poi, magari, quando arrivi davanti a Gesù, puoi avere i bollini e dirgli: "Io sono cristiano", non è questo essere cristiani! Questo significa essere cristiani borghesi, seduti. Guardate che per essere cristiani veramente occorre prendere sul serio Gesù Cristo, la croce, il Vangelo, cioè o lo vivi o non lo vivi. Provate a pensare i primi cristiani che predicavano Gesù Cristo, la parola di Dio, credevano davvero con tutte le forze a quello che facevano, hanno preso il Vangelo alla lettera ed erano pronti a morire, andavano a morire per un uomo morto sulla croce. Li prendevano per pazzi, andavano davanti alle belve e si facevano sbranare, cantavano, felici di morire e di soffrire per Gesù Cristo, per il Vangelo. Ecco dove sta la differenza, che noi ci siamo fatti un cristianesimo a nostra comodità, abbiamo trascurato che per essere cristiani occorre compromettere la vita. O rischi la vita o non sei cristiano. Gesù non vuole la metà o tre quarti di te stesso, Gesù ti vuole tutto. Non possiamo essere cristiani a metà, questo non è cristianesimo. O sei cristiano e vuoi vivere davvero questa parola, credi che lui è presente nella tua vita, che è risorto, che non ti abbandona, che questa parola è vera e ti conformi ad essa, altrimenti non sei cristiano. Voi guardate come si sono ridotti i cristiani, no?! Andate a vedere le assemblee domenicali.. anche da come uno si siede si capisce più o meno che cristiano è, a parte il fatto che molti non aspettano neanche il canto finale, prendono e se ne vanno, arrivano a metà messa, così! Si è perso il collegamento tra la fede e la vita, cioè quello che tu ascolti qui ti serve anche stasera quando incontrerai tua moglie, quando parlerai con tuo figlio, domani mattina quando sarai a lavoro e il datore di lavoro, che c'è l'ha con te e ti fa i dispetti. Questa parola ti serve per questo, è una parola concreta che ti chiama a morire a te stesso, al tuo orgoglio, alla tua superbia, perché possa essere nel tuo cuore l'immagine di Gesù Cristo crocifisso, che è uno scandalo per il mondo. Oggi gli anziani li buttano negli ospizi, perché oggi per chi è anziano e sta morendo c'è l'eutanasia, perché deve morire prima, non deve disturbare.. perché oggi un bambino malato nel grembo della madre deve morire.. perché stiamo qui a rifiutare la croce, magari sei qui ad ascoltare la parola, però in fin dei conti, anche tu ti sei conformato alla mentalità del mondo. Oggi per il mondo il fallimento è uno scandalo, ecco perché oggi il Signore si fa un popolo e lo fa passare per il fallimento, per l'umiliazione, la tentazione, la croce, la prova, ecco cosa vuol dire. In questa parola il Signore dice che occorre rinunciare anche a se stessi, "Chi non porta la sua croce e non viene dietro di me e non odia la sua vita non può essere mio discepolo". Se tu stai qui e ti stai lamentando, perché forse il Signore ti sta provando e dici sempre: "Signore ma cosa vuoi da me?", questa parola dice: "Chi non odia la sua vita non può essere mio discepolo", se oggi non ti abbandoni, non fai regnare Gesù Cristo dentro di te non puoi essere suo discepolo, perché seguirai te stesso, seguirai il mondo. Vedete la mentalità che è entrata purtroppo anche nel clero, nella Chiesa, che in fondo essere cristiani, musulmani, buddisti, induisti sia la stessa cosa.. questa forma di mentalità new age, la religione new age.. Vedete cosa sta succedendo? Molti stanno lasciando il cristianesimo, stanno abbandonando Gesù Cristo e si stanno dando a queste religioni o filosofie orientali, testimoni di Geova, le sette, per non parlare poi delle sette sataniche (ne parleremo dopo). Sta succedendo una cosa terribile e il Signore sta purificando la chiesa, si sta preparando un resto: quelli che non hanno adorato la bestia e non si sono prostrati ad altri dei, che non hanno baciato con la loro bocca gli idoli. Il Signore sta preparando una schiera per questo combattimento, perché stanno arrivando gli ultimi tempi, fratelli e sorelle. Ricordatevi che la Madonna ha detto a suor Lucia che lei vedrà il trionfo del Cuore Immacolato. Il Signore si sta preparando un popolo, un resto perché possa avvenire il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Inoltre noi sappiamo una cosa importante: l'oro si prova con il fuoco, e se oggi il Signore ti ha portato qui è perché ti ha ritenuto oro. E vi ricordate.. io vi faccio sempre un esempio: noi, in fondo, siamo una massa d'oro che viene lavorata con il fuoco, il fuoco dello Spirito Santo, delle prove, delle tentazioni, delle crisi, delle croci, delle sofferenze, e poi con un martello, che è la Parola di Dio. Cosa deve uscire fuori da questa massa d'oro lavorata con il fuoco e con il martello? Deve riuscire l'immagine del crocifisso, se esce la tua immagine vuol dire che non ti sei abbandonato allo Spirito Santo, alla Parola di Dio. È importante abbandonarsi al fuoco, allo Spirito Santo. Lasciate che il Signore ci provi, ci purifichi, ci prepari a questo forte combattimento che sta per avvenire. Quello che vi voglio dire è che se il Signore permette la croce nella nostra vita è perché ci ha scelto, perché senza la croce non possiamo seguirlo e non c'è salvezza. Se oggi pensi di salvarti senza la croce sta sbagliando tutto e forse sei qui e stai dicendo: "Ma io croci non ne ho". Se tu vai nel profondo del tuo cuore vedi qual è la storia che il Signore ha permesso nella tua vita, che ti sta facendo soffrire come un cane, che tutti i giorni ti svegli e devi combattere con quella situazione, tu vedi quale è la croce che ha permesso il Signore, vedi come il Signore sta entrando nella tua vita e forse tu non lo stai facendo entrare, fai resistenza a questa parola, all'azione dello Spirito Santo, e magari ti accosti all'Eucarestia, fai la comunione e sono anni che non parli con una persona o sei tantissimo tempo che non ti riconcili con tua moglie, con tuo marito. Sai cosa dice il Vangelo? "Se ti presenti all'altare con la tua offerta e ti ricordi che un tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì la tua offerta, va, riconciliati con tuo fratello, poi torna e ripresenti l'offerta". Il Signore dice: "Misericordia io voglio e non sacrificio". Non ha senso che tu fai diecimila digiuni e penitenze, il rosario inginocchiato sulle puntine o sui ceci, se poi il tuo cuore non si riconcilia con tuo fratello o con tua sorella, se passa quella persona e non la saluti, non serve, questo non è cristianesimo. Questo sapete cos'è? E' ipocrisia. "Ipocriti", dice il Signore, "Guai a voi scribi e farisei, ipocriti, che amate andare in giro a farvi vedere che fate lunghe preghiere, che allungate i vostri filateri, che fate l'elemosina, digiuni..". Vi ricordate la parabola del pubblicano e del fariseo? Entrano tutti e due nel tempio e il fariseo dice: "Signore, ti ringrazio che io non sono come quello, che è un adultero, ruba, che è un peccatore. Ti ringrazio Signore perché io, invece, tutte queste cose non le faccio, ma sono buono, digiuno, pago la decima, prego.." Guardate che Gesù Cristo sbaraglia tutti, cioè se oggi ci pensiamo veramente forse noi stiamo vivendo tutto il contrario di quello che dice il Vangelo. Gesù continua la parabola dicendo che c'era il pubblicano in fondo che si percuoteva il petto: "Signore abbi pietà di me che sono un peccatore". E Gesù dice: "Secondo voi chi dei due andranno via giustificato?". Secondo la nostra mentalità andrebbe via giustificato il fariseo, no?! Gesù dice: "Il pubblicano va a casa sua giustificato perché ha riconosciuto la sua natura". Immaginiamo che qui ad un certo punto arrivino tre prostitute di Viale Trieste, e che entrino qui con la borsetta.. e noi staremo tutti qui a giudicarle, eh?! Ebbene, ricordatevi una cosa, dice Gesù: "Si fa più festa in cielo per un solo peccatore che si converte che per 99 giusti che non hanno bisogno di conversione". Vedete, questo forse un po' vi ha scandalizzato, ma così ragiona Gesù Cristo, e quando dice: "I pubblicani e le prostitute vi passeranno avanti nel regno dei celi".. Guardate che se hanno crocifisso Gesù per una frase, forse è proprio per questa. Gesù dice al buon ladrone che gli sta a fianco.. ad un ladro!.. Prova a pensare se a fianco a casa tua vivesse un ladro, che magari ha rubato anche in casa tua, tu minimo gli augureresti l'inferno, come minimo, eh! Staresti lì a giudicarlo tutti i giorni. Mentre quel ladro che era a fianco di Gesù, che aveva rubato e ucciso tutta la vita e ad un certo punto magari si è pentito, ha creduto che quello che era crocifisso accanto a lui era il figlio di Dio e gli ha detto, con tutta la sua disperazione ed il suo dolore (perché i chiodi fanno malissimo): " Signore ricordati di me quando sarai nel tuo regno". E Gesù gli ha risposto: "In verità ti dico: oggi sarai con me in paradiso", ad un ladro! Perché vi dico questo? Perché è importante rinunciare a quanto si ha di caro, anche all'immagine che ti sei fatto di te stesso, perché se ti togli la maschera riesci a vedere quali sono i tuoi peccati, vedi che sei un peccatore, un uomo attaccato ai soldi, alla sessualità, ai vizi, che non ama nessuno, un egoista, lo vedi che sei un fariseo, che pensi di essere cristiano. Capite che questa parola oggi viene veramente a scandalizzare, ma viene a chiamarti alla conversione, perché tu da questo momento in poi possa rinunciare a tutto quello che è stato il tuo cristianesimo fino a tre secondi fa e possa iniziare questo cammino nuovo, questa vita nuova, avendo davvero nel cuore l'immagine di Gesù Cristo che ti ama così come sei, che ti ama perché sei un peccatore. Allora vi dicevo, fratelli e sorelle, che senza la croce non c'è salvezza, la croce è l'unica verità. Oggi il mondo ci propone tantissime verità, ma la verità è solo Lui, chi sta attaccato a Lui non si perde, per cui se oggi stai attaccato a Lui non ti perdi. Non è possibile fare i furbi quando si è cristiani. Adesso vi racconto una barzelletta, eh?! C'erano due poveracci, due barboni, che erano affamatissimi perché erano un paio di giorni che non mangiavano, allora il primo dice: "Guarda!" (c'era un ristorante davanti e dal vetro si vedevano le persone che mangiavano, perciò avevano la quolina in bocca) "Io non ce la faccio più, io entro e mangio". Entra, si siede, si fa servire gli antipasti, primo, secondo, gelato, ammazzacaffè, contro ammazzacaffè, si fa dare tutto. Ad un certo punto si avvicina il cameriere e gli dice: "Vuole che le porti il conto?", "No, no.. guardi ho già pagato al suo collega.", "Ah, mi scusi" . Invece non aveva pagato, no?! Prende e se ne va. L'altro lo aspettava fuori con ansia, con la mano nella pancia, con una fame da morire e gli dice: "Beh! Hai mangiato?", "Ah! Ho mangiato come un dio, sento la pancia piena..", "E i soldi!", "E.. gli ho detto che avevo già pagato al collega, si è anche scusato, e me ne sono andato", "Ah! Adesso faccio anch'io così!". Entra anche lui, mangia, si fa portare tutto quanto, pesce, carne.. erano un paio di giorni che non mangiava, potete capire! Il cameriere passeggiava da una parte all'altra e lo sbirciava.. Lui fa il duro e chiama il cameriere: "Venga un attimo.. ma scusi, perché mi sta guardando così?", "Mi scusi, guardi.. prima di lei è entrato un cliente, un po' le assomigliava.. e sa cos'è successo? Ha ordinato, gli ho detto che gli portavo il conto e mi ha risposto che aveva già pagato al mio collega, invece non aveva pagato a nessuno.", "Ah, mi porti il resto che me ne sto andando veloce!". Vedete, c'è il pericolo di fare i furbi anche nel cristianesimo, però il Signore non vuole questo da noi. Gesù dice di amare coloro che sono come i bambini, semplici come i bambini, e il nostro cuore oggi deve essere semplice come quello di un bambino, perché tu possa davvero abbandonarti al Padre, a Gesù, così come sei, con tutte le tue debolezze e le tue infermità. Perché il gruppo degli Apostoli di Maria è nato in questo tempo? E' nato in un tempo particolare e la Madonna lo ha fatto nascere perché fa parte del progetto del trionfo del suo Cuore Immacolato, ecco il motivo delle persecuzioni, tutto ha un senso. Siamo chiamati ad evangelizzare nel mondo, che è pieno di strategie del demonio, perché se c'è l'azione di Gesù Cristo attraverso la Madonna, per il trionfo del suo Cuore, per far arrivare gente al regno di Dio, sappiate che c'è anche l'azione di satana, per far iniziare il suo regno, che si contrappone al regno di Dio. E guardate che ci sono persone di tutte le categorie, come avvocati, magistrati, medici, psichiatri, che magari apparentemente possono sembrare persone normali invece appartengono ad una setta. Il demonio sta creando molte sette, anche la nostra zona è piena di sette sataniche dove fanno le messe nere, vanno a profanare nei cimiteri, nelle case private, e ci sono persone che hanno consacrato la loro vita al maligno per contrapporsi al regno di Dio. Ci sono persone che hanno l'incarico dal maligno di contrapporsi al regno di Dio, di ostacolarlo, e vanno a disturbare i gruppi di preghiera, entrano negli ambienti di lavoro.. Provate a pensare alla massoneria, che è una setta satanica anche se vogliono sembrare liste pubbliche.. La massoneria è nata per contrapporsi alla Chiesa e i nostri ambienti sono pieni di massoneria, purtroppo spesso anche nel clero, è l'idolatria del potere, del voler far trionfare a tutti i costi l'abominio del potere, il demonio, sono azioni malefiche. Poi tutto quello che riguarda il satanismo.. Guardate che ci sono i satanisti professionisti, quelli che appartengono alle sette, i capi, no?! Però il satanismo entra con una catechesi molto subdola, a parte i messaggi subliminari o non subliminari dei programmi, delle canzoni di alcuni cantautori, cantanti, eh?! Musiche, alcune figure, magliette, una determinata moda.. e attraverso la televisione, il maligno fa le sue catechesi. Ci sono bambini che guardano 8-9 ore di televisione al giorno e assumono atteggiamenti di violenza, la vendetta, l'odio, il rancore. Questa è un'azione terribile.. tutta la realtà dei maghi, quante persone.. 15 milioni di italiani si rivolgono ai maghi e altrettanti italiani non escono di casa senza aver prima ascoltato l'oroscopo; se alcuni si sentono dire dall'oroscopo: "Oggi giornata no" restano seduti in casa loro e non vanno neppure a lavoro! Poi gli dici: "Sei cristiano?", "Si!" Una volta una signora aveva un braccialetto verde, no?! Chi è che ha bracciali verdi qui, stamattina, alzi la mano! Ah! Meno male! Allora.. ho detto alla signora: "Ma lei è cristiana?", "Si, ma per scaramanzia ho il bracciale verde, non si sa mai!" Perché vedete, quando manca la fede entra la superstizione, è inevitabile. Anche quelli che dicono di essere comunisti o atei, di non credere in Dio.. state tranquilli che non esiste l'ateo-ateo, in qualcosa deve credere, sarà il dio del ventre, dell'oroscopo, un mago, una cartomante, ma un dio ce l'ha. L'ateismo puro non esiste. Esiste un cristianesimo.. magari c'è chi dice: "Io sono un credente non praticante".. proprio questi giorni parlavo così con alcune persone.. ricordatevi che il demonio in fondo è un credente non praticante, eh! Dice S. Giacomo: "Ma anche il demonio crede in Dio e lo teme". Quindi state attenti, abbiate discernimento in questo mondo, dice il Signore: "Siamo semplici come le colombe ma astuti come i serpenti" e se sai che quel programma a tuo figlio fa male, tu non glielo fai vedere.. " Vedete il concetto della fede ai figli.. cioè su cosa stai puntando la vita di tuo figlio o di tua figlia? Che cos'è per te la cosa più importante per tuo figlio o per tua figlia? Sinceramente.. ci sono i mondiali.. è più importante che tuo/a figlio/a sia un campione di pallone, di danza, di quello che vuoi tu o che sia cristiano? Che sia un ingegnere, un dottore, un avvocato o che sia cristiano? La cosa fondamentale è che se tuo figlio è cristiano può fare tutto, dallo spazzino, dal muratore, dal mondiale, all'ingegnere, al dottore, all'avvocato, può fare qualsiasi cosa ed essere luce in qualsiasi posto. La cosa fondamentale, fratelli e sorelle, è essere veramente cristiani. La trasmissione della fede ai figli è importantissima, perché i figli assumono questa catechesi. Ricordatevi che i primi catechisti sono i genitori. Cosa stai insegnando a tuo figlio? Forse gli stai insegnando che la cosa più importante è la cultura, essere un campione, avere dieci ragazze contemporaneamente oppure.. cosa gli stai insegnando? Questo è il significato di: "Chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me". Se tu oggi stai amando Gesù Cristo al di sopra di tutto, allora vuoi anche che tuo figlio.. sai che quello è il bene per lui, perché può diventate un dottore o un avvocato, ma quando si scontrerà con la croce, con la sofferenza, perché magari avrà problemi con la moglie o con il marito o con un figlio o con una figlia, chi lo salverà? La laurea? Chi glielo darà il senso a quella storia? Il pallone? Il fatto che è un medico? Forse questo ve lo avevo già raccontato.. quando il Signore doveva scegliere il popolo non ha scelto subito Israele, ha chiesto prima ad altri popoli, ha chiesto a qualcuno di un altro popolo e gli hanno detto: "Facci vedere la tua legge", e poi: "Il sesto comandamento non ci sta bene, non vogliamo la tua legge". Allora il Signore ha chiesto ad un altro popolo e questo gli ha detto: "Non ci interessa quello di non rubare, chiedi ad un altro"; ha presentato la legge ad un altro popolo, e anche questo.. "Non ci interessa desiderare la donna d'altri, chiedi ad un altro popolo", finché non è arrivato al popolo di Israele, che vedendo i comandamenti di Dio ha detto: "Si, accettiamo la tua legge", però Dio, che è molto più astuto di quello che possiamo pensare, anche se è misericordioso e buono, gli ha detto: "Però tu, popolo di Israele, cosa mi dai in cambio?", e Israele ha risposto: "I nostri figli, la discendenza", perché la legge, fratelli e sorelle, va trasmessa. Guarda che tu puoi lasciare a tuo figlio 10 case, 15 palazzi, 14 macchine, 12 miliardi in banca.. ma se non gli trasmetti la fede tuo figlio sarà sempre infelice; se tu, invece, riesci a trasmettergli la fede, anche se non gli lasci soldi, case, macchine, ricordati che hai l'hai fatto ricco! " Poi, vabbè.. ci sono maghi, cartomanti, l'oroscopo, no?! Tutto quello che riguarda la droga, la moda.. queste sono cose che noi sappiamo già, e voi vedete quanto distruggono gli uomini, il tempio dello Spirito Santo, perché quello che vuole il maligno è profanare il tempio dello Spirito Santo. Poi eresie anche nella teologia! Perché il maligno sta entrando anche nella teologia. Pensate che ci sono teologi che oggi non credono alla presenza di Gesù Cristo nell'Eucarestia, cioè loro insegnano il contrario, che è sbagliato dire che Gesù è presente nell'Eucarestia. Questa è un'eresia terribile! Noi sappiamo che Gesù Cristo è presente nell'Eucarestia in maniera sostanziale, vera e reale, cioè quel pane non è più pane, ma è corpo di Cristo, quel vino non è più vino, ma è sangue di Cristo. Vedete come il demonio cerca di agire lentamente e come pian piano entra nel pensiero teologico. Quando nel vangelo leggiamo: "Questo è il mio corpo.. questo è il mio sangue", Gesù sta dicendo a quel pane: "Questo è il mio corpo", a quel vino: "Questo è il mio sangue". Non fatevi ingannare da questo, perché come dice S. Paolo: "Vengono a voi con discorsi sapienti, cercando di portarvi sulla via sbagliata", mentre noi abbiamo un solo linguaggio, questa è la nostra lingua. " Poi dicono che il demonio non esiste.. Quanti, anche sacerdoti purtroppo, non credono alla presenza del demonio, ma io mi domando: "Pensano di essere intelligenti, razionali? Per me sono dei fessi, perché se voi leggete il vangelo allora il primo fanatico è Gesù Cristo!". Gesù ha passato una vita facendo esorcismi, cacciando demoni, chiamava a quello legione, a quello Belzebul, a quello satana, Lucifero, allora Gesù Cristo è un fanatico? Questa è un'altra eresia, perché se noi basiamo la nostra vita sul vangelo, il vangelo è pieno.. Gesù Cristo è venuto sul mondo per distruggere il maligno, la morte, e guardate che l'astuzia più grande del demonio è proprio quella di far credere che non esiste, perché così può agire sempre più indisturbato. " E poi alcuni dicono che non è vero che è possibile andare all'inferno, certo non è Gesù che ci manda all'inferno siamo noi che ci andiamo.. sei tu che accetti di andare all'inferno, però l'inferno non è vuoto, è possibile andarci, è possibile dannarsi. Gesù Cristo dice: "Là sarà pianto e stridore di denti" per chi non lo ha accolto, per chi lo ha rifiutato fino all'ultimo. Questa è un'altra cosa importante: che oggi ci sia davvero questa nuova via per noi.. cioè noi non saremo giudicati su quante messe abbiamo ascoltato, su quanti rosari abbiamo recitato, infatti Gesù dice: "Avevo fame e mi hai dato da mangiare, avevo sete e mi hai dato da bere, ero forestiero e mi hai ospitato, nudo e mi hai vestito, ero malato e sei venuto a visitarmi" e "Tutte le volte che avete fatto queste cose ad uno di questi miei fratelli più piccoli lo avete fatto a me". Allora in tutto questo combattimento terribile che stiamo affrontando cosa dice il Signore? Il Signore dice: "Il sale è buono, ma se anche il sale perdesse il sapore con che cosa lo si salerà?", cioè noi siamo chiamati ad essere il sale della terra, ad essere luce del mondo, a dare sapore alla terra, fratelli e sorelle, con la nostra storia. Magari oggi sei distrutto perché vedi il tuo fallimento, vedi la croce che ti sta schiacciando, ma il Signore ti sta chiamando così, non ti sta giudicando, ti sta amando profondamente ed è importante che tu oggi veda che Lui ti ama dal profondo, che è morto per te ed è risorto, che ti può cambiare la vita oggi, in questo momento, ti può dare davvero questa speranza nuova. Se oggi ti fidi e non fai resistenza a questa parola Lui ti cambia la vita sul serio! Ecco per quale motivo il Signore, in questo tempo, ha fatto nascere il gruppo degli Apostoli di Maria: siamo chiamati ad essere luce nel mondo, sale della terra, poiché questa parola dice: "Non può un re andare incontro ad un altro re, se l'altro re gli viene incontro con 10 mila uomini, lui non può andargli incontro con 100 uomini soltanto, perché ha già perso in partenza". Allora occorre entrare veramente in questo combattimento, ma con che cosa? Con le armi: con il rosario, l'Eucarestia, la croce, lo Spirito Santo, la parola di Dio; queste sono le armi che il Signore ci sta consegnando, perché il carisma del gruppo degli Apostoli di Maria è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e questo trionfo passa per le stelle di Maria, che sono chiamate ad essere luce nel mondo, sale della terra. La catechesi di stasera è proprio improntata sulle stelle di Maria, sul loro significato, perché il Signore ci sta chiamando veramente ad evangelizzare in tutto il mondo e ad essere luce per il mondo, perché fuori da qui c'è un mondo che sta aspettando questo annuncio: che Dio lo ama, che lo ama così, che Gesù Cristo è venuto per i peccatori, perché non sono i santi che hanno bisogno del medico, ma i malati. Ecco perché è importante che tu oggi dia un senso alla tua vita e veda come Gesù Cristo ti sta amando profondamente e ti ama così come sei, e che se Lui entra veramente nella tua vita ti dà una vita nuova, perché Lui è risorto e ha il potere di resuscitare nel tuo cuore, nella tua mente, nella tua famiglia, anche se i tuoi parenti oggi non sono qui Lui li risuscita attraverso di te, li porta alla vita. Allora fratelli, oggi invochiamo veramente la presenza della Madonna, affinché venga a consolarci, a prenderci per mano, e il Cuore Immacolato trionfi in noi e possa trionfare anche nelle nostre famiglie, nei nostri figli, parenti, nei nostri cari, nelle nostre palazzine, case, rioni, il Cuore Immacolato trionfi davvero in ogni luogo. Ma la cosa importante, fratelli e sorelle, è che oggi vediamo la misericordia di Dio, che Dio ti ama gratis, profondamente, che non ti sta chiedendo niente, ti chiede solo di aprire il cuore al suo amore. Guarda come ti ha amato il Signore, e non si è vergognato, non ha disdegnato di salire sulla croce per me e per te, questo è il segno dell'amore fratelli, che Lui è risorto e oggi ha il potere di darci la vita eterna. Adesso faremo un'altra catechesi, che sarà improntata proprio sul significato delle "STELLE DI MARIA" e cioè sui gruppi che il Signore ci sta dando di portare avanti. Perciò è importante che oggi facciamo il punto della situazione, perché vediamo dove il Signore ci sta portando, vediamo qual è la nostra missione, a cosa siamo chiamati, altrimenti c'è il rischio che andiamo avanti e non sappiamo dove stiamo andando, qual è l'itinerario, il cammino che dobbiamo fare. Allora, stamattina vi dicevo che il carisma di questo gruppo di preghiera è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, e noi sappiamo che il papa sta parlando sempre di nuova evangelizzazione. Noi sappiamo che la nuova evangelizzazione non parte dalle parrocchie, dalle sacrestie, ma dalle famiglie, dalla famiglia che il Signore sta inviando, sta scegliendo per essere luce del mondo. Questo è importantissimo, cioè è fondamentale che nello spirito dei cristiani ci sia lo spirito di evangelizzazione, perché Gesù Cristo ha detto a tutti battezzati: "Andate e predicate nel mondo il vangelo ad ogni creatura.. chi crederà e sarà battezzato sarà salvo e chi non crederà sarà condannato". Quindi il Signore ci sta inviando, fratelli e sorelle, attraverso questo gruppo di preghiera, attraverso questo cammino. È importante che vediamo come il Signore e la Madonna ci stanno dando una missione da compiere, perché se non comprendiamo questo saremo sempre dei cristiani borghesi e cioè non avrai mai la forza di rischiare e di dare completamente la vita per questa parola, vorrai tenerti sempre qualcosa per te, per la tua vita, ma ricordati che, come dicevo stamattina, Gesù Cristo dice che chi non odia la sua vita non può essere suo discepolo. Allora che cosa è importante stasera? È importante che vediamo dove stiamo andando, qual è la strada che il Signore si sta mettendo davanti, che ci sta tracciando ed è fondamentale che sia chiaro quale è. Noi sappiamo che il gruppo degli Apostoli di Maria è suddiviso in stelle di Maria, e in questo tempo in cui il Signore ha permesso che ci fermassimo negli incontri di preghiera settimanali, il Signore e la Madonna hanno allargato questa realtà: sono nate stelle di Maria a Torino, Catania, Imola, Parma, Treviso e adesso ne nasceranno anche in Germania. Perciò osserviamo come pian piano la Madonna sta espandendo questa realtà, perché sta venendo davvero il trionfo del Cuore di Maria. La Madonna vuole che il suo Cuore trionfi nelle famiglie e noi vediamo come le famiglie sono distrutte dalle persecuzioni, dalle tentazioni, dalle divisioni, dall'immoralità e come il maligno sta minando le famiglie con le divisioni. Quante coppie ci sono separate, divorziate.. quante coppie ci sono di omosessuali che vivono insieme e vogliono essere riconosciute con famiglie! Il maligno sta facendo un'azione subdola, terribile, sta espandendo il suo veleno nelle famiglie, perché sa benissimo che la Madonna ha scelto le famiglie per far trionfare il suo Cuore Immacolato. Per cui cosa sono le stelle di Maria? Le stelle di Maria nascono praticamente a dicembre, quando la Madonna ci ha chiesto di recitare di rosario nelle famiglie, affinché queste si riunissero in non più di dodici persone per recitare il rosario tutte le settimane. E abbiamo visto come attraverso questo strumento di evangelizzazione, quali sono le stelle di Maria, tante persone stanno tornando alla fede, alla chiesa, alla parrocchia, ai sacramenti, alla confessione, a Gesù Cristo, tante persone si stanno convertendo. È importante capire come le stelle di Maria sono uno strumento nelle mani della Madonna, si serve di esse. Adesso vi leggo la parola, che è tratta dal libro dell'Apocalisse (all'ultimo capitolo, l'ultima parte) e parla della stella del mattino: Gesù Cristo. Questa stella del mattino deve essere l'immagine della stella di Maria, cioè ogni stella di Maria è una piccola Chiesa, una piccola luce, e come chiesa deve essere immagine di Gesù Cristo. "Ecco, io verrò presto (dice il Signore) e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque a ama e pratica la menzogna! Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino". Lo spirito e la sposa dicono: "Veni!". E chi ascolta ripeta: Veni!". Chi a sete venga te; chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita. Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chiunque vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell'albero della vita e della città santa, descritti in questo libro. Colui che attesta queste cose dice:"Si, verrò presto!". Amen. Vieni, Signore Gesù. La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen! Parola del Signore. Lode a te, o Cristo. Ogni stella di Maria è una piccola chiesa, una sposa che attende uno sposo, e lo sposo è Gesù Cristo, cioè attende il ritorno di Gesù Cristo, proprio come una sposa. Ecco perché vi dico che la stella di Maria è l'immagine della sacra famiglia, è la chiesa che in quel momento è riunita per pregare una preghiera semplicissima: il rosario, e attraverso questa preghiera il Signore sta portando moltissime anime a Lui. Noi stiamo facendo questa esperienza e sapete qual è spesso il dramma in molte parrocchie? Il dramma è che si è chiusi allo Spirito Santo, all'evangelizzazione. Vi spiego. Nelle parrocchie di solito ci sono tantissime pastorali, c'è la pastorale degli ammalati, dei sacramentali, delle confessioni, della predicazione, dei giovani, dello sport, benissimo, ma ai lontani chi ci pensa? A quello che vive a fianco a casa tua, che è cinquant'anni che non si confessa, che ha un dramma terribile nella sua vita, che ha la moglie che lo tratta male dalla mattina alla sera.. chi ci pensa? Stiamo notando un fenomeno: spesso le parrocchie oppure anche molte congregazioni religiose si sgretolano, perché? Perché gli fanno mancare l'anima, cioè l'evangelizzazione. Una parrocchia o una congregazione religiosa che non evangelizza, che non va ai lontani, che non manda suore o preti in missione è destinata a morire, perché gli manca l'anima, perché stiamo castrando lo Spirito Santo, perché non permettiamo allo Spirito Santo di portare nuove anime alla Chiesa. Ecco perché è importante l'evangelizzazione, perché sono importanti le stelle di Maria in questo tempo e per quale ragione è importante che ne nascano tante, e perché la Madonna sta espandendo questa realtà: affinché il Cuore Immacolato di Maria trionfi, trionfi nella mia vita, nella tua vita, nella tua famiglia. Ecco qual è il senso delle stelle di Maria: sono una Chiesa. C'è un'altra parola degli Atti degli Apostoli, al capitolo 2, che fa vedere come vivevano i primi cristiani. Questa parola è l'icona delle stelle di Maria; state molto attenti, perché questo è importante. Parla della prima comunità cristiana che era formata da cristiani che non avevano paura di morire davanti alle belve. Questi erano i cristiani che avevano lo spirito di Gesù Cristo, che avevano incarnato veramente la parola di Dio, il Vangelo. Noi dobbiamo essere di questi, fratelli e sorelle, Gesù Cristo non se ne fa niente di cristiani borghesi che se ne stanno su una poltrona, che vanno a messa la domenica così per adempiere ad un precetto. Siamo chiamati a compromettere la vita, a rischiare la vita, a morire per Gesù Cristo, a morire per gli altri, a incarnare davvero questa parola, cioè la parola dell'amore al nemico, a incarnare questa natura. Oggi davanti a questa natura il mondo si scandalizza, perché l'uomo vuole essere forte, vuole vincere e davanti al fallimento si distrugge, mentre cosa ci insegna Gesù Cristo? Ci insegna che Lui viene nel fallimento e ti salva con un fallimento, e tutte quelle volte che a te sembra di essere un fallito, un distrutto, lì il Signore ti sta salvando. In qualsiasi situazione in cui tu ti stia trovando oggi.. da qui il Signore ti sta prendendo, perché vuole fare di te una creatura nuova. Provate a pensare da dove, il Signore, ha preso Abramo, Isacco, Giacobbe, il re Davide.. li ha presi da famiglie disastrose, da realtà spaventose e gli ha fatto passare tormenti terribili. Pensate a Mosè, che ha questo popolo dietro, che quando aveva sete gli chiedeva l'acqua e quando aveva fame voleva mangiare.. e poi alla fine Mosè non ha visto neanche la terra promessa! Ad Abramo, invece, ad un certo punto il Signore gli dice: "Esci dalla tua terra e vai dove io mostro". Abramo esce e si fida di Dio, anche se per tanti anni non ha sentito niente, va verso una terra promessa, preso pazzo da tutti. I profeti andavano a predicare la parola di Dio, erano sempre controcorrente e venivano uccisi. Il Signore ci prende da queste realtà. Allora attenti a questa parola: "Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nella preghiera. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; che aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati." Vedete quale era lo spirito della prima comunità cristiana? Lo spirito della fraternità, dell'amore fraterno, della carità fraterna, cioè quello spirito che deve accompagnare le stelle di Maria. Perché non esiste che in una stella di Maria tu non vuoi un fratello, una sorella perché magari ti è antipatico, ti ha fatto un dispetto o ti odia o quello che vuoi tu, questo non è carità cristiana. "Sono tre le cose che restano", dice San Paolo, "la fede, la speranza e la carità, ma di tutte più grande è la carità", è l'amore, senza amore non c'è cristianesimo, fratelli e sorelle. Abbiamo voglia di noi di recitare 10.000 rosari con le stelle di Maria, di aumentare le stelle di Maria, di fare digiuni, penitenze, preghiere, "se ti manca la carità", l'amore, dice San Paolo, "sei una campana stonata", non servi. La cosa fondamentale per il cristiano è l'amore. Ecco perché questa parola dice che stavano in fraternità, prendevano i pasti con letizia e semplicità di cuore, ed erano assidui nell'unione fraterna. Questa è una cosa importante, perché vedete, spesso si vedono stelle di Maria che si dividono perché magari uno non vuole una persona, uno non ne vuole un'altra.. guardate che se la stella di Maria non è accompagnata dallo spirito dell'amore è destinata a morire. E ricordatevi che non esistono stelle di Maria perfette, perché il Signore ti mette a fianco quel fratello, quella sorella che non riesci ad accettare, per la tua conversione, perché tu possa capire che sei egoista, che sei incapace di amare e che hai bisogno di conversione, perché magari vorresti che quel fratello o quella sorella fosse a tua immagine e somiglianza, che fosse come te. No, il Signore te lo mette diverso perché tu lo devi amare così, perché non è lui che deve cambiare, ma sei tu che devi cambiare. Non pensiamo che debbano cambiare sempre gli altri, in una comunità, in una parrocchia, nella stella di Maria.. pensi che si debba convertire sempre quello che è seduto a fianco a te, sempre l'altro, e tu quando ti converti? Guardate che se non c'è amore e carità la stella di Maria è destinata a morire, e il Cuore Immacolato di Maria è un cuore che trionfa nell'amore, non nell'odio, nel risentimento, ecco perché ci si scambia la pace. Il Cuore di Maria trionfa quando due persone si riconciliano, quando marito e moglie si riconciliano, quando quella persona ritorna alla fede, perché magari tu non l'hai giudicato, perché tu non ti credi migliore di lui. Ecco un'altra cosa: guardate che noi non siamo migliori di nessuno. Forse pensi che se arriva uno che è la prima volta che recita il rosario nella stella di Maria tu devi sentirti in dovere di insegnargli tutto e fargli chissà quale catechesi, non è questo.. La Madonna ha fatto nascere questo gruppo con tantissime realtà, perché nessuno qua si sente giudicato, e così deve essere nelle stelle di Maria. Vedete, c'è anche il catechismo degli adulti della Chiesa cattolica che da un insegnamento su questo punto e parla proprio della comunità cristiana e dice: "Per essere riconoscibile come segno davanti al mondo la Chiesa deve possedere una precisa identità visibile, deve configurarsi come comunità di fede, di culto e soprattutto di rapporti fraterni"; cioè la stella di Maria diventa una chiesa concreta in cui Gesù ti ha messo, non è più una chiesa ideale.. Perché magari nelle parrocchie c'è la tentazione.. che poi alla fine si arriva all'anonimato, arriva una persona e si siede lì, un altro si siede lì, un altro ancora si siede lì, e dov'è la comunità? Le stelle di Maria sono una chiesa concreta davanti a cui il Signore ti ha messo. Tu hai dei fratelli e delle sorelle che sei chiamato ad amare e insieme a loro fai un cammino, con quelli che si sono simpatici e con quelli che non ti sono simpatici, e insieme si arriva al regno di Dio. Guardate che avete una responsabilità, i servi, ma tutti hanno una responsabilità nelle stelle di Maria, ognuno è responsabile del suo fratello; cioè nelle stelle di Maria si è tutti in cammino verso la vita eterna, verso il paradiso. Ecco perché ci deve essere questo aiuto reciproco, è uno scambio reciproco, ecco perché ci sono le risonanze. Le risonanze si fanno dopo che si apre la parola e non devono essere delle catechesi o delle prediche da fare agli altri o una discussione, una tavola rotonda: uno discute, l'altro dibatte, no! La risonanza è una risonanza, cioè dopo che il servo apre la parola e la legge, tu parli ed esponi quello che ti dice a te quella parola, non quello che dice alla persona che è seduta a fianco a te o che ti sta di fronte. No, tu dici quello che, in quel momento, quella parola sta dicendo alla tua vita e non alla vita di chi è seduto a fianco a te o di tua moglie o di tuo marito, questo è importante fratelli, perché quella parola deve entrare in te e non dobbiamo strumentalizzare la parola, perché magari nella stella di Maria c'è tua suocera e le vuoi far passare un messaggio subliminale, no?! A proposito, c'è una barzelletta di questo che deve chiedere un permesso a lavoro.. allora va dal capo ufficio e gli dice: "Guardi c'è il funerale di mia suocera.. devo chiedere il permesso questo pomeriggio"; il capo ufficio risponde: "Si, va bene, per questa volta passi, ma si ricordi che prima ha scelto bene, poi piacere!". Spesso succede che siccome quella persona mi ha fatto uno sgarro allora io approfitto della risonanza così le dico quello che.. magari glielo faccio passare.. tah! E lo "zacco"! Questo non è cristiano. La risonanza è qualcosa che compromette la tua vita, tu in quel momento ti lasci veramente giudicare da quella parola. Il catechismo continua dicendo: "Perciò l'ordinamento della prassi comunitaria seguiranno criteri diversi rispetto agli altri gruppi umani, adesione libera con responsabilità di tutti, autorità come servizio, correzione e aiuto fraterno, rinuncia a reagire con la violenza al male subito", eh! "Attenzione preferenziale agli ultimi e superamento delle discriminazioni sociali". Cioè cosa dicendo questo? Questo è il catechismo della Chiesa Cattolica.. sono i numeri 1342, 2623, 2624. Qui la Chiesa sta dicendo che la cosa fondamentale è l'amore al nemico, rinuncia a reagire con la violenza al male subito, cioè chi veramente vive nella comunità cristiana, nelle stelle di Maria, è chiamato ad amare il nemico, lo spirito che accompagna le stelle di Maria è l'amore al nemico; perché noi che reazione abbiamo davanti alla violenza nel mondo? L'amore, non la vendetta, non l'odio, ma l'amore, altrimenti non ci stiamo a fare niente qui. Chi ha intenzioni diverse vada fuori, ma questo è il Vangelo. Guardate che noi abbiamo più responsabilità degli altri, eh! Perché noi siamo cristiani, perché tu stai facendo un cammino. Allora se nel tuo palazzo c'è una persona con cui tu hai un problema e ancora non ti sei riconciliato/a con lei fallo al più presto, perché altrimenti dai scandalo alla Chiesa. Ti immagini quella persona che magari è tanto tempo che non si confessa e quando entra in Chiesa vede la tua testimonianza, così!? Guardate.. oggi il problema fondamentale dell'uomo è che non si perdona, non perdona se stesso, ecco perché l'uomo si suicida, ecco perché va alla morte. Se tu l'uomo lo bastoni, l'uomo risponderà sempre con la violenza, se tu lo ami lo converti, perché Gesù Cristo converte con l'amore, ecco perché questo è importante. Questo amore che noi riceviamo da Gesù Cristo siamo chiamati a darlo agli altri, altrimenti non possiamo essere cristiani. Quindi, vi dicevo, le stelle di Maria sono lo strumento che la Madonna ha di evangelizzazione, questo ormai non è più un gruppo di preghiera, sta diventando un movimento, si sta ingrandendo a dismisura perché la Madonna vuole fare trionfare il suo Cuore Immacolato, nelle famiglie, in quelli che non conoscono ancora l'amore di Dio, l'amore di Gesù Cristo. Noi siamo chiamati ad amare così, a non resistere al male, alle ingiustizie, è proprio questo che differenzia il cristianesimo da tutte le altre religioni: l'amore al nemico, il perdono. "A chi ti percuote la guancia destra tu porgigli anche l'altra, a chi ti vuole rubare il mantello non rifiutare la tunica", questo è il cristianesimo, fratelli e sorelle; queste sono le stelle di Maria. E poi soprattutto l'obbedienza, cioè camminiamo in comunione, se vi è stato dato uno schema per recitare il rosario nelle stelle di Maria usate quello schema, state fedeli a quello schema, perché lì passa quello spirito; poi se magari avete la propensione per altre preghiere le fate in altri momenti, ma il carisma è quello. Facciamo attenzione a stare in obbedienza a quello schema, questo è importantissimo per camminare in comunione. Allora vedete cosa sta succedendo, la Madonna e il Signore ci hanno preso sul serio, questo è importante fratelli, cioè e importante che noi prendiamo sul serio questa chiamata che Gesù Cristo ci ha fatto, è un cammino che stiamo facendo insieme. Pian piano questa realtà si sta ingrandendo ed io vi chiedo di pregare per me, adesso che andrò a trovare le stelle di Maria in Germania, a Torino, e di pregare per questi fratelli, perché davvero la Madonna ci conservi tutti uniti. E l'unità sta nell'amore; i mattoni stanno uniti perché c'è cemento, e il cemento è l'amore. Perciò se tu oggi stai costruendo la vita sulla roccia, arriverà la tempesta, la tribolazione, ma la tua casa resterà in piedi; se tu stai costruendo sulla sabbia, appena arriva la prima persecuzione la casa sprofonda perché non ha le fondamenta. Poi il catechismo diceva: l'attenzione agli ultimi, a quelli che non credono, che sono lontani, disperati, a questi va l'attenzione, siamo mandati per questi. Il movimento degli Apostoli di Maria è un movimento per i lontani, per quelli che vedono i loro peccati, per quelli che sono disperati, perché il Signore con questi fa un popolo nuovo. Gesù dice: "Io non sono venuto per i giusti, ma per i peccatori", e Lui era stato giudicato quando mangiava con i peccatori.. questo è lo spirito di Gesù. Quindi, fratelli e sorelle, che questa parola possa entrare davvero nel nostro cuore e possiamo capire qual è la missione, perché quella delle stelle di Maria è veramente una missione, è una missione che il Signore sta affidando a tutti, a me, a te, perché molti conoscano l'amore di Dio, perché molti ritornino al Padre. Don Massimiliano II - CATECHESI TENUTA A BURRANCA 2004 Il Libro del profeta di GIONA Oggi occorre fare una scelta alla luce della parola di Gesù. Per poter fare questa scelta, bisogna che prendiamo le cose seriamente. E per poter prendere le cose seriamente bisogna scendere nel profondo di noi stessi, cioè conoscere se stessi. Oggi è importante che ciascuno di noi possa conoscere se stesso, possa conoscere dove stanno le sue debolezze, ma non perché le debolezze siano una cosa negativa nella vita del cristiano, ma perché attraverso quella luce tu vedi la tua debolezza e di conseguenza ti attacchi a Gesù Cristo; ma se qualcuno pensa di non avere debolezze in se stesso, di non avere limiti, di non avere ferite, di non avere peccati, di non avere situazioni d'ostacolo sta sbagliando, perché non è quella la condizione migliore per poter evangelizzare, perché in quel caso andremmo a portare solo noi stessi; cioè se uno pensa di non avere peccato, quando va ad evangelizzare porterà solo se stesso non porterà l'amore di Dio, porterà se stesso le sue idee, le sue concezioni. Allora è importante che in questo momento Gesù ci dia la forza di scendere dentro noi stessi per poter aiutare gli altri. La catechesi di questa mattina sarà la catechesi sul libro del profeta Giona. Vi leggerò questo breve libro, sono quattro capitoli e vi invito a stare molto attenti, perché su questa parola ci sarà la catechesi; ecco perché importante avere la Bibbia e quando farete la catechesi ai servi delle stelle di Maria dite di portare la Bibbia perché ognuno possa leggere il libro di Giona.Vedrete come questa parola di Giona è una parola che è la nostra vita; questa parola ci aiuterà a vedere quali sono i lati di debolezza della nostra vita per poter andare ad evangelizzare; perché senza la croce, se uno non vede la sua croce, non vede i suoi peccati non può andare ad evangelizzare. Ecco perché è importante che oggi ti fermi e veda dentro te stesso da quale situazione il Signore ti vuole tirare fuori. Vi invito a stare molto attenti e a prestare attenzione ad ogni parola di questo libro, perché ogni parola è una ricchezza. "lettura integrale del libro del profeta Giona" Ora vedete fratelli, come questo libro di Giona riguarda in profondità la nostra vita. Giona ha ricevuto un comando dal Signore, Dio gli ha detto "Alzati, va a Ninive e predica loro la conversione" e siccome Giona sapeva che se avesse predicato in quel paese la conversione, Dio avrebbe avuto misericordia di quel paese, decise di andare lontano dalla volontà di Dio e scappa, fugge. Guardate come questa situazione fratelli, è molto vicina alla nostra vita, perché fondamentalmente se oggi vi guardate dentro vedete come ciascuno di noi sicuramente sta sfuggendo da una storia che Gesù Cristo sta facendo con noi. Forse stai scappando dal tuo problema nel matrimonio, dal tuo problema con i figli, con il lavoro, dal tuo problema con la tua malattia, con la tua precarietà. Sicuramente, ognuno di noi sta cercando di fuggire dalla situazione, dalla storia che Gesù Cristo sta facendo con lui. Uno che agisce così, dice la Scrittura, va lontano dal Signore, perché va lontano dalla volontà di Dio; allora è importante che tu possa capire qual è la situazione di sofferenza da cui tu stai fuggendo, da quale storia tu stai cercando di scappare: se è la tua solitudine, se è il lutto, il fallimento, se è la precarietà. Da quale storia, davanti alla quale tu stai ribellando, che non stai accettando, perché è importante che ognuno di noi veda qual'è questa situazione, perché ognuno di noi ce l'ha, e se uno di noi oggi non la vede è ingannato terribilmente, è cieco e Gesù dice che un cieco non potrà mai guidare un altro cieco. Se oggi tu non ti fai aprire gli occhi e guarire gli occhi da Gesù attraverso questa parola, non potrai annunciare il Vangelo. Allora, da oggi non dovete andare a vedere le sciocchezze nella vostra vita, ma i fatti seri, concreti. Cioè, da quale fatto serio stai scappando, come Giona stava scappando dalla volontà di Dio? Vedete, come anche i profeti non avevano una situazione diversa dalla nostra, una vita diversa dalla nostra, anche loro avevano i loro problemi e anche loro scappavano da quelle situazioni che non li piacevano, dalla Croce. Dunque, è importante che vediamo da quale situazione di croce e di sofferenza stai cercando di scappare oggi, come Giona stava scappando dalla volontà di Dio, da quel comando, da quella parola che Dio gli aveva dato. Perché sapete cosa succede quando scappiamo dalla volontà di Dio? Succede il finimondo! Succede la tempesta! Come quella che è successa a Giona. Quando Giona è fuggito da quella volontà di Dio, è scappato su quella nave, su quella nave si scatena la tempesta. E quando tu fuggi la volontà di Dio, la tempesta si scatena nel tuo cuore, nel tuo io, nel tuo essere, perché non è facile. Perché chi non fa la volontà di Dio non ha pace; chi non accetta la volontà di Dio, chi non entra nella volontà di Dio non ha pace. Ora, questo non vuol dire che quando uno entra nella volontà di Dio, Dio non lo provi, Dio ti prova anche quando sei nella sua volontà, ma la prova l'affronti con la pace. Quando tu non stai nella volontà di Dio, quando fuggi la volontà di Dio non hai pace stai nella ribellione più totale del tuo cuore. Ecco perché èimportante vedere in te, accettare la storia che Gesù Cristo vuole fare con noi, perché fratelli la ribellione non serve perché se ti ribelli, se fuggi la croce, stai andando incontro alla morte, perché magari ti sei rifugiato negli idoli, nella sessualità, nella paura, nel denaro, nel piacere, nel successo, nel lavoro, nella carriera, magari nell'avere fama. Ma questa situazione non ti darà mai la pace, perché vuol dire che ti stai alienando; l'alienazione non ti darà mai la pace. L'alienazione è un modo per soffocare la sofferenza che hai dentro, ma non ti darà mai la pace. Ecco perché è importante entrare nel combattimento, entrare nella storia che Gesù Cristo vuole fare con te! Da questo dipende la nostra felicità, ora tu vedi la tua vita e vedi pure qual' è il fatto che non accetti, da cui oggi stai scappando come Giona; vedi forse la situazione per cui magari sei venuto quà con la tempesta nel cuore, perché forse stai cercando di scappare dalla tua storia, dalla tua ferita, dalla tua croce, dalla tua paura e dentro di te si scatena questa tempesta. Vedete la parola di Giona ci fa vedere per filo e per segno quello che succede tutte le volte che noi cerchiamo di fuggire la storia che Gesù vuol fare con noi; Giona ha ricevuto un comando da Dio, lo ha rifiutato! Ha rifiutato quella storia che Dio voleva fare con lui, è scappato in un'altra città è salito su questa barca e in quella barca si scatena la tempesta. Allora Dio cosa fa? Dio ti ripesca anche li! Anche in questo momento, perché Dio ha visto che stai fuggendo! Dio lo ha visto, ma ti sta dando oggi questa opportunità. E' l'opportunità di questo ritiro, di questa catechesi, di questa parola che oggi stai ascoltando. Perché Dio ti da sempre un opportunità per poterti convertire, però, fratelli noi non sappiamo quante opportunità Dio ci da! Una cosa hai certa, oggi, in questo ritiro spirituale Gesù ti sta dando questa opportunità. L'opportunità di riconciliarti con tutta la tua storia, con tutto il tuo passato, con i tuoi problemi presenti; per questo fratelli, è importante che possiamo cogliere questa opportunità, questo passaggio forte di Gesù Cristo, perché veramente in questo passaggio Gesù ti vuole riconciliare, ti vuole risanare, ti vuole guarire, ti vuole convertire e acciuffare e riportare nella storia che Lui sta facendo con te. Né i profeti, né i patriarchi, Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosé, Davide, i Re e i profeti nessuno di loro ha avuto una vita facile. Ognuno di loro ha avuto una vita travagliata, perché noi sappiamo dal libro di Giuditta che Abramo divenne l'amico di Dio dopo molte prove, perché noi sappiamo, San Pietro lo dice, che l'oro si prova con il fuoco. Nessuno di noi può pretendere di iniziare un cammino spirituale avendo una vita facile. La vita facile non è per i cristiani, né per nessun altro uomo, tanto meno per gli altri; cosa pensate che i non cristiani non abbiano i problemi? Quelli ne hanno più di noi, di me e di te. Ma nessuno può pretendere di iniziare il cammino cristiano e non avere problemi, perché questo è l'inganno del demonio! Da lì parte l'inganno del demonio, perché il demonio ci fa la catechesi e ci dice "Hai visto, oggi hai più problemi di quando non eri nel cammino spirituale". E non è vero! E non è vero! Ti inganna facendoti credere che Dio non ti ama, che Dio non esiste, che Dio è cattivo, che Dio ti ha abbandonato, che tutto questo è una barzelletta, che Dio è ingiusto. Questa è la catechesi che il demonio ci fa, perché fondamentalmente ci ha fatto credere che il cristianesimo è un cammino per non avere problemi. Non c'è niente di più sbagliato! Uno che intraprende il cammino cristiano avrà problemi, persecuzioni, ribellioni e cadute. Nella Via Crucis Gesù Cristo è caduto tante volte e noi pretendiamo nella nostra via crucis quotidiana di restare sempre in piedi di non avere problemi? Guardate che quando la Madonna è apparsa a Santa Bernadet le ha detto "Non ti prometto la felicità sulla terra, ma ti prometto la felicità in Cielo" Non c'è niente di più vero! Ma abbiamo una certezza: anche se il cammino spirituale è pieno di problemi, di spine e di croci, noi sappiamo che se stiamo aggrappati a Lui non cadiamo, se stiamo aggrappati a Lui stiamo in piedi, stiamo saldi, abbiamo la forza per affrontare tutto. Anche quando ti sembra che ti manchi la forza, che ti manca il coraggio, che ti manca l'animo per affrontare un problema se gridi a Lui, ricordati che Lui non ti può abbandonare! Dice San Paolo "ognuno di noi ha la sua croce, ma sappiate che Dio non prova l'uomo oltre i limiti delle sue forze". Quindi la parola oggi ci deve illuminare innanzi tutto su quello che stiamo fuggendo, sulla storia che stiamo fuggendo. Ci deve illuminare sul fatto che il cristianesimo non è una passeggiata, ma è un combattimento, è una lotta. Anche Giacobbe ha lottato con Dio, e vi ripeto, questi fratelli che sono vissuti prima di noi non hanno avuto una vita facile, hanno avuto tutti problemi: chi è stato giudicato, chi è stato ucciso, chi è stato venduto dai fratelli, chi è stato perseguitato, chi è stato calunniato, tutti hanno avuto problemi. Cosa pensate che Gesù non avesse problemi? Anche Gesù aveva problemi! Non era capito, è stato abbandonato da tutti, calunniato, perseguitato e oltraggiato; il dramma poi degli apostoli che non capivano, il dramma della solitudine di Gesù. Noi non ci pensiamo, ma se ce stato uno che ha avuto la croce della solitudine, questo è proprio Gesù Cristo. Lui ha vissuto la vera solitudine. Allora, quando Giona si ritrova sulla barca e questi qui capiscono che questa tempesta era venuta per colpa di Giona, Giona si fa prendere e buttare in mare; una volta che Giona è nel mare, il mare si placca. Questo cosa vuol dire? State attenti perché il passaggio è molto sottile. Giona stava sulla barca e la barca era il segno che Giona stava fuggendo dalla storia che Dio voleva fare con lui. La barca era il segno della alienazione di Giona, del fatto che Giona stava scappando. Quindi il mare si placca quando Giona salta fuori dalla barca! Cioè si rindirizza sulla via, nella volontà di Dio; quando Giona torna indietro per riabbracciare la volontà di Dio, il mare si calma. Questo cosa vuol dire? Quando tu ti decidi di tornare indietro dalla tua alienazione, dal tuo idolo, da quello che stai sfuggendo per ritornare alla volontà di Dio, ti accorgerai che nel tuo cuore ci sarà la serenità, la pace. Un modo per capire quando uno sta nella volontà di Dio, anche se è provato, è la pace, tu puoi avere la prova più grande, puoi essere sconfortato, puoi essere triste, ma hai la pace nel tuo cuore, sarai in fondo in fondo, ma in fondo in fondo ce l'hai. Quando Giona si rindirizza nella volontà di Dio, viene ingoiato da un pesce. Il pesce nell'Antico e nel Nuovo Testamento è il simbolo di Gesù Cristo. Quando i primi cristiani dovevano farsi riconoscere nelle persecuzioni, il loro segno di riconoscimento era il pesce, perché in greco pesce si dice ictus. Sono le iniziali di Iesus, Cristos, Teu, Uios, Soter, ossia Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore. Quindi le lettere della parola pesce erano le iniziali del nome di Gesù. Quindi i primi cristiani si riconoscevano dal simbolo del pesce. Il pesce quindi, è il segno di Gesù che ti riacciuffa. E per poterti riacciuffare il Signore deve farti passare nella tenebra per la purificazione, ecco il perché di quelle tre notti e tre giorni di Giona, Gesù dice, quando i suoi discepoli gli avevano chiesto un segno "Questa generazione perversa chiede un segno, ma non le sarà dato un segno, se non il segno di Giona" Perché la nostra spina dorsale possa essere dritta! Perché il cristianesimo non è un cammino per smidollati, spiritualmente parlando! Ma spiritualmente parlando per chi ha la schiena dritta! Quindi Dio permette la prova nella tua vita, perché la tua fede possa rafforzarsi. Se Dio non ti prova, se non ti avesse dato la prova avresti pensato di essere Dio in terra. Di essere tu il Dio della tua vita, di poter decidere, fare e disfare. Ti saresti dannato, mentre la prova che ti umilia ti aiuta ad avere i piedi per terra ed avere un unico grido: solo Gesù Cristo. Vedete come la storia di Giona è la nostra storia. Il Salmista dice "Nella mia angoscia ti ho invocato e mi hai esaudito, dal profondo degli inferi ho gridato e Tu hai ascoltato la mia voce". Qualunque sia la prova, croce, dice "Dal profondo degli inferi ti ho invocato e Tu mi hai esaudito, oh Signore". Perché Dio ascolta il grido del povero e dei suoi figli. Ecco che allora la parola "il Signore comandò al pesce e il pesce rigettò Giona all'asciutto", come il Signore da la prova, la toglie. Come dice la scrittura "Fa la piaga e poi la sua stessa mano la risana". Ecco perché la disperazione non è un sentimento cristiano, ma il sentimento cristiano è l'abbandono a Gesù, perché nella prova come Lui ti ha messo nella prova, Lui ti toglierà fuori, come Lui ti ha messo nel dramma che stai vivendo, Lui ti toglierà fuori. Il nostro sentimento interiore deve essere il sentimento dell'abbandono, abbandonarsi a Dio, che è Padre e che ha cura di tutti i suoi figli. Non pensate che Dio si distragga, Dio fa una storia meravigliosa su ciascuno di noi. Il fatto di scoprire che Dio è tuo Padre, questo vuol dire che oggi siamo chiamati a riscoprire l'amore di Dio Padre, che ti ama, anche se hai la prova, anzi quella prova è un segno che Dio ti sta amando ancora di più, perché ti vuole sempre più vicino a Lui, ti vuole risvegliare dal tuo torpore, perché vedete, Giona si era addormentato sulla barca. Molte volte ci addormentiamo spiritualmente, per non pensare; ci alieniamo, per non pensare al problema. Vedete oggi, un idolo terribile è l'idolo di noi stessi, dell'immagine che noi ci facciamo di noi stessi. E quando quest'immagine viene scalfita da qualche cosa, da qualche prova, da qualche tentazione entriamo in crisi terribile. Questo vuol dire che ti sei fatto un idolo di te stesso, perché dici a Dio "Perché mi stai provando se io sono buono, se io non ho fatto niente, se io non uccido, se io non rubo?" Quando pensiamo così, non abbiamo capito niente! Nulla! Ma cosa ho fatto di male! Perché non crediamo che Dio in quel momento, stia imbastendo con noi una storia meravigliosa, perché non vediamo in quel momento quanto Dio ci sta amando in quella situazione! Quindi, il Signore comandò al pesce e il pesce rigettò Giona sull'asciutto, sulla terra ferma; ciò vuol dire che la tempesta è finita. Allora Giona riceve per la seconda volta la parola del Signore, e ricordatevi, se la croce la rifiutate una volta, non fatte l'errore di rifiutarla due volte. Giona, una seconda volta, anche a malincuore, obbedisce alla parola di Dio. Ma sapete perché Giona aveva il problema, perché qualcuno si sarà chiesto "Giona deve andare a predicare in quella città che è pervertita per convertirla, perché Dio doveva mandare la sciagura, e perché Giona non vuole andare?". Perché Giona aveva paura di fare una figuraccia! Perché tanto sapeva che Dio avrebbe avuto misericordia di quel popolo e non avrebbe mandato la sciagura, quindi davanti a quel popolo Giona avrebbe fatto una figuraccia perché gli avrebbero detto "vedi hai predicato, poi Dio ha avuto misericordia!". Quindi, Giona come noi, aveva l'immagine di se stesso! Non è che avesse tanto a cuore la conversione di quel popolo, ma aveva paura di fare una figuraccia! Come noi! Chi sa magari, quante volte ci siamo trattenuti dall'annunciare la parola di Gesù alla gente, alle Stelle di Maria, per paura di fare una figuraccia! Abbiano preferito tenere la nostra immagine che andare a predicare la conversione ai fratelli. Il problema di Giona era la figuraccia, l'umiliazione! Però, obbedisce e ci va ed il popolo di Ninive, quando sente la predicazione di Giona "Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta" il popolo crede e fa penitenza e Dio non manda la sciagura e Giona si offende. Allora Dio gli da un'altra prova, per fargli capire una cosa importante - questo mi auguro che sia chiaro per tutti, questo è il cuore il centro dell'evangelizzazione - Dio manda Giona nel deserto dove c'era il sole che spaccava tutto e gli fa crescere una pianta di ricino per fargli un po' d'ombra, ma nel giro di una notte Dio fa seccare la pianta attraverso un verme e Giona si ribella a Dio e dice "Prima mi hai fatto crescere la pianta di ricino e poi me l'hai tolta?" e Dio dice "tu te la stai prendendo per una pianta di ricino che non hai fatto crescere tu e non hai fatto morire tu e Io non avrei dovuto prendere a cuore quegli uomini che sono mie creature, che non sanno distinguere tra la mano destra e la sinistra e una grande quantità d'animali?". Perché Dio tiene agli uomini? Perché sono sue creature! Perché Dio ci sta mandando ad evangelizzare? Ci sta mandando come segno del suo amore nel mondo e se tu ti rifiuti di evangelizzare, stai facendo abortire l'amore di Dio nel mondo. Ecco il significato dell'evangelizzazione: andare a portare l'amore di Dio nel mondo! Perché Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi, che non si perda nessuno. Io mi auguro che abbiate capito questa parola nel profondo, che Gesù vi abbia illuminati sui lati oscuri della vostra vita, sugli angoli di tenebra, quelli che neanche voi volete affrontare, non volte tirare fuori perché fanno male. Perché, se non sono chiari questi punti, non possiamo evangelizzare, perché evangelizzare non è uno sport, un passatempo, ma è la tua missione principale, anche prima del lavoro, della famiglia, perché Cristo va messo al di sopra di tutti e di tutto. L'evangelizzazione è la tua chiamata principale! Per potervi aiutare nella comprensione di questa parola, nel discernimento su voi stessi perché, badate, dice il credo che Gesù discese agli inferi, il Cristianesimo, infatti, è una chenosi, cioè una discesa e noi oggi dobbiamo compiere questa discesa, perché se non compiamo questa discesa staremmo nella banalità, nella superficialità, farete un questionario, che si chiama appunto "Questionario della discesa", perché ognuno di noi possa scendere dentro se stesso e vedere, togliere fuori gli scheletri, i rospi, i pesi ecc. ecc.. Dio vi benedica don Massimiliano III - CATECHESI FATIMA GENNAIO 05 2004 Fratelli la catechesi di questa mattina è una catechesi che riguarda la realtà del nostro movimento, e cioè la realtà del movimento degli APOSTOLI DI MARIA. Questa realtà fratelli che noi stiamo vivendo, e la viviamo tutti i giorni: la viviamo nelle Stelle di Maria, la viviamo nella nostra famiglia, la viviamo negli incontri di preghiera, è una realtà che stiamo vivendo qui a Fatima, per questo è importante fratelli che questa parola possa trovare un posto nel vostro cuore.Il carisma del movimento degli apostoli di Maria riguarda proprio il cuore di questo movimento. Che cosa è questo movimento? Che cosa è questa realtà? Che cosa è questo cammino che stiamo facendo? Vi racconterò brevemente la storia di questo movimento fratelli, poi scenderò meglio nel carisma, nelle tappe di questo cammino. Questo movimento è nato proprio il giorno in cui il Papa ha consacrato il mondo al cuore immacolato di Maria, esattamente l' 8 Ottobre del 2000. Questa realtà è nata non proprio così come la vediamo adesso: eravamo un gruppo di pochissimi giovani, quattro o cinque; io allora ero educatore nel seminario subito dopo l'ordinazione sacerdotale e facevo l'educatore, cioè stavo con i seminaristi delle scuole medie e insegnavo loro la realtà della vita spirituale. Insegnavo loro le tappe spirituali, il cammino spirituale, e durante l'estate del 2000 con questi seminaristi avevo fatto un incontro al mare, un paio di giorni, e mi ricordo che proprio in quell'incontro il Signore mi diede l'ispirazione di iniziare un gruppo che facesse un cammino con la Madonna con l'eucaristia per poter discernere la propria vocazione. Quindi per poter fare il discernimento vocazionale era nato proprio con questa ispirazione il gruppo. Appena finita l'estate e ripreso l'anno, ho iniziato con quattro/cinque giovani, e abbiamo iniziato proprio nella cappella del seminario dove il vescovo fa le adorazioni eucaristiche, Vedevo che già la Madonna cominciava a operare nel cuore di questi giovani: erano giovani che venivano da realtà strampalate, c'era qualcuno che veniva dalla realtà della droga, qualcuno che veniva dalla realtà della sessualità vissuta male, anche qualcuno che aveva fatto qualche anno di prigione… diciamo che erano dei giovani che avevano diversi problemi, erano dei giovani e soprattutto questo ci tengo a precisarlo in questa catechesi, erano dei giovani che avevano fatto esperienza in altri gruppi, in altre comunità, e da quei gruppi e da quelle comunità, erano stati buttati fuori, tagliati fuori, emarginati, proprio perché portavano dentro questi problemi. Io ho visto come già dall'inizio la Madonna stava lavorando e cominciavano ad avvenire dei cambiamenti in questi giovani attraverso la preghiera attraverso l'adorazione eucaristica, questi giovani facevano l'esperienza dello Spirito Santo, capendo che è realmente lo Spirito che cambia il cuore. Mi ricordo proprio i primi incontri che facevamo: erano una volta alla settimana, e un giovane mi disse: " Guarda Don Massimiliano, io vengo da una esperienza di droga dove ho provato quasi tutti i tipi di droga, ma in questa preghiera ho sentito proprio la forza di Dio di rompere con questo peccato. " E questo fratelli, era proprio l'opera dello Spirito Santo che stava gia lavorando nel cuore di questo giovane ma anche nel cuore di tutti, e io vedevo come i volti di questi ragazzi ma mano che facevano il cammino di preghiera cominciavano a cambiare, cioè lo Spirito agiva profondamente, agiva in maniera veramente incisiva nella loro vita. Perché vedette, molte persone pensano che l'esperienza dello Spirito Santo, quando magari sentono parlare del movimento degli apostoli di Maria, le preghiere allo Spirito Santo, le preghiera di guarigione, l'adorazione eucaristica, pensano che siano cose campate per aria, che siano cose astratte, che siano cose magari un po' cosi, un po' di gassosa, un po' di fanatismo. Perché pensano questo? Perché non conoscono la realtà dello Spirito, perché fratelli veramente chi fa l'esperienza dello Spirito Santo, l'esperienza dello Spirito ti cambia la vita, cioè lo Spirito Santo entra con forza nel tuo cuore, nella tua storia, e ti fa cambiare vita. Se prima, come questo giovane, tu avevi l'esperienza di peccato lo Spirito la spezza, la taglia; vedete fratelli come lo Spirito cambia realmente i cuori, lo Spirito cambia la vita di una persona, e poi questa esperienza si ripete, e si ripete ancora, e ancora si ripete, e le persone che magari vengono che fanno l'esperienza del movimento e fanno l'esperienza del gruppo, fanno l'esperienza che lo Spirito Santo cambia realmente il cuore di una persona. Vedete fratelli quando c'è lo Spirito dice Gesù nel vangelo: " Un albero cattivo non può dare frutti buoni, e un albero buono non può dare frutti cattivi. " Questo è il criterio del discernimento fratelli. Quando magari a volte sento " ma questi movimenti, ma questi gruppi, ma questi apostoli di Maria, … " è la parola che proprio la verità di tutto fratelli, è proprio questa, un albero cattivo non può dare frutto buono! Se in questo movimento, come è vero avvengono centinaia e centinaia di conversioni, questi non possono essere frutti cattivi, le conversioni non sono frutti cattivi, un albero cattivo non può dare frutti buoni, allora se i frutti sono buoni, vuol dire che l'albero è buono, vuol dire che quell'albero è stato piantato dallo Spirito Santo! Ecco perché io vi dico fratelli, come è possibile oggi entrare in questa società dove il clero è secolarizzato e anche i cristiani sono secolarizzati? Dove i battezzati sono secolarizzati? Si fanno dei gruppi di sociologia, dei gruppi di psicologia, di tutto quello che volete voi, il movimento si incastra in questo tempo particolare e la Madonna ha scelto e ha iniziato questo movimento proprio lei , perché realmente lei attraverso di noi, possa portare il trionfo del suo cuore immacolato a tutto il mondo. Allora tornando al discorso, alla storia, man mano questi giovani aumentavano e poi cominciavano ad affluire anche altre persone, persone adulte, famiglie, coppie,… e cosa dicevamo? Mica potevamo mandarli via! Era un momento di preghiera! Non potevamo mica dire: " Voi non potete venire! " All'inizio, io ho avuto quella tentazione di dire ad alcune persone " questo è un gruppo riservato ai giovani ", ma poi ho capito che il Signore e la Madonna ci stavano guidando in un movimento che non era fatto solo da giovani, ma era un movimento che copriva tutte le fasce di età. Perché lo Spirito voleva e vuole arrivare a tutti, allora piano piano, questa esperienza ha incominciato a crescere, finché poi non ha incominciato a prendere un piccolo corpo. Tutte le settimane nella cappella del seminario, facevamo l'adorazione, il Rosario e poi celebravamo l'eucaristia, facevamo anche le preghiere allo Spirito Santo di guarigione, e si vedeva fratelli che realmente questo portava ancora conversione. Piano piano abbiamo fatto l'esperienza che molte famiglie si sono riconciliate, che magari alcuni che si stavano dividendo hanno ritrovato la riconciliazione, altre persone che era lontane dalla fede hanno cominciato a conoscere il Signore, e ha incominciato a crescere in loro la fede, ha incominciato a crescere in loro la speranza, la carità, ha incominciato a crescere in loro realmente questo germe dello Spirito Santo. La cappella del seminario si é riempita completamente era proprio strapiena, e lì sono cominciati a nascere i primi problemi perché chiaramente una realtà del genere, un po' tra virgolette incontenibile, stava creando qualche problema alla struttura del seminario. Un giorno venne il Rettore, e mi disse " Don Massimiliano ti devo parlare, questo gruppo che tu stai seguendo al seminario interessa e non interessa " in poche parole mi fece capire che era arrivato il momento di trovare un posto dove poter continuare i nostri incontri. Allora io mi ricordo che proprio il giorno mi misi a pregare, e chiesi veramente con forza al Signore e alla Madonna proprio questo, e dissi " Signore se tu veramente attraverso la Vergine Maria hai ispirato questo gruppo, questi fratelli non li puoi lasciare nella strada, non è possibile che tu possa lasciare nella strada tutte queste persone " allora facevo proprio questa preghiera insistente " se veramente Signore tu hai ispirato questo movimento, se veramente Vergine Santa tu stai ispirando questa realtà, faci trovare un posto dove poterci riunire, dove poter pregare, dove poter fare i nostri incontri. " Dopo un po' venne una persona e mi disse " Don Massimiliano forse abbiamo trovato un posto, le suore di San Elia ci ospitano " allora andai a vedere la Chiesa. Era abbastanza grande, era anche un po' più grande di quella del seminario, quindi era un posto proprio adatto per il nostro gruppo. Abbiamo iniziato con gli incontri a Sant' Elia, e vedevamo come la gente aumentava, e aumentava assetata, cominciarono anche i primi attacchi, le prime critiche. La critica più grande è quella smontabile dalla radice, perché tutto smonta la parola di Dio, eh!! Quando un qualcosa viene dalla parola di Dio, la stessa parola di Dio sa smontare tutte le critiche, e tutti i giudizi; Gesù dice nel vangelo " Non temete quando vi consegneranno davanti ai sinedri, e non preoccupatevi di quello che dovete dire, perché lo Spirito Santo vi suggerirà quello che dovete dire. " La critica di fondo che fanno sempre sul nostro movimento è che la gente viene per curiosità, vabbé allora io cito sempre la parola di Zaccheo, che quando ha sentito parlare di Gesù, e quando ha sentito che Gesù stava arrivando, eh!! si arrampica sull'albero. Perché cosa ? Perché era curioso, era piccolino e chiaramente non vedeva, però voleva vedere Gesù, salì sull'albero per curiosità e Zaccheo salito sull'albero, non perché credesse in Dio, ( Zaccheo era un ladro, era un pubblicano, era il capo dei pubblicani, quindi era il capo di tutta la marmaglia, era bassottino però si faceva rispettare ) e allora questo sale sull'albero,( e certamente non sale sull'albero a fare l' Adorazione Eucaristica, o a recitarsi il Rosario ) in attesa che arrivi Gesù. Sale sull'albero Zaccheo per curiosità! Zaccheo è salito sull'albero perché era un uomo curioso e voleva vedere Gesù, ecco molta gente partecipa ai nostri incontri di preghiera per curiosità, " voglio vedere cosa succede in questo gruppo, voglio vedere cosa succede in questo movimento, voglio vedere cosa succede durante queste preghiere ", salgono sull'albero per curiosità come Zaccheo. Solo che cosa è successo? Gesù si è avvicinato e ha detto " Zaccheo oggi voglio venire a pranzo a casa tua. " Zaccheo si sente colpito da questa parola di Gesù e si converte, ed è quello che succede al novanta per cento dei curiosi che vengono al gruppo, al movimento, che partecipano agli incontri di preghiera. Molta gente viene, quanti di voi sono venuti per curiosità? tantissimi di voi la prima volta sono venuti per curiosità, e quanti sono venuti adesso " vediamo chi è questo Don Massimiliano, vediamo cosa è questo movimento, vediamo cosa è questa preghiera " tantissimi di voi! E poi cosa è successo? Il Signore cosa ha fatto, ti ha dato una parola, quella parola ti ha toccato e ti sei convertito. Hai cambiato, hai incominciato a fare un cammino, hai incominciato a fare questa strada, hai incominciato a prendere in mano il Rosario, ha fare la Stella di Maria, a cercare di non peccare più. Hai incominciato il tuo combattimento, hai incominciato il cammino di fede, e lo hai incominciato per curiosità. Sei venuto per curiosità, sei venuto perché eri curioso poi sei rimasto folgorato, perché il Signore ti ha folgorato, e hai iniziato il tuo cammino. Allora vedete fratelli quando dicono " la gente va perché è curiosa, la gente va per vedere il miracolo, … " i motivi per cui viene la gente a noi non interessa, a me non mi interessa, alla Madonna non interessa, se la gente viene e ascolta la parola e si converte. Ben vengano le conversioni, ben vengano le conversioni fratelli, perché vi ho detto questo perché questa è la critica che fanno la maggior parte per questi tipi di movimenti, soprattutto per il movimento degli apostoli di Maria. Allora continuavamo gli incontri a Sant' Elia, a un certo punto la realtà si è ingrandita talmente tanto, poi la Madonna mi ha ispirato perché é impossibile seguire una folla così grande di cinquecento o seicento persone come eravamo all'inizio, no? Era impossibile seguirla così, passo a passo e allora si è trovata la necessità, attraverso l'ispirazione della Vergine, di formare le Stelle di Maria. Perché? Perché l' assemblea, quella folla di persone, quindi noi potessimo comunque fare il cammino. Una volta ricevuto l'annuncio, una volta ricevuto il carisma, una volta ricevuto l' annuncio di Gesù Cristo che è risorto, che Gesù è il Signore, che Gesù è il Salvatore, che la Madonna è nostra Madre, che il Cuore di Maria vuole trionfare nella nostra vita, e qua non basta un annuncio ma ci vuole un cammino. Non basta solo l'annuncio, ci vuole il cammino e il cammino è iniziato con le Stelle di Maria. Questi gruppi, ( un minimo di due persone e un massimo di dodici ) che si riuniscono una volta alla settimana nelle famiglie a recitare il Rosario: l' invocazione allo Spirito Santo, recita del Rosario, ad ogni decina ognuno può fare una preghiera spontanea, finite le litanie si apre una parola del Vangelo, si fa una risonanza sul Vangelo, ci si scambia la pace, e si conclude l'incontro della Stella di Maria, è un cammino che si fa con lo Spirito Santo, con Maria, con il Rosario e con la parola. Quindi il movimento degli apostoli di Maria ha preso, diciamo, questa nota di formare le Stelle di Maria, e si sono formate timidamente. All'inizio cinque, dieci, venti, trenta, cinquanta, settanta, ottanta, cento, finché adesso siamo migliaia e migliaia, e ancora stanno nascendo delle Stelle di Maria, anche in varie parti del mondo, oltre che in Italia anche in varie parti del mondo. Dunque, arrivati ad un certo punto, mi chiama la Madre Superiore delle suore, perché stava andando troppo bene, e la superiora mi dice " Don Massimiliano " anche lei all'altezza di Zaccheo " è arrivato il momento. Qui la struttura non può contenere più, il numero di persone che lei sta seguendo, questo movimento degli apostoli di Maria, allora bisogna che vi troviate un posto. " C'è da dire questo: abbiamo avute molte persecuzioni, molte, molte, queste sono solo delle piccole cose che io vi sto raccontando ma se vi dovessi raccontare veramente tutte le persecuzioni che abbiamo avuto seriamente, non ve le racconto perché sicuramente vi scandalizzereste. Allora la suora ci ha dato il foglio di via con il timbro, allora andai dal Vescovo, e gli dissi " Guardi sua Eccellenza, noi ci troviamo in questa situazione, abbiamo avuto la notizia che la Madre Superiore non ci può contenere più nella Chiesa. Eccellenza io ho migliaia di persone, (all'inizio eravamo ancora mille, un migliaio circa) bisogna che troviamo un posto " e il Vescovo mi disse " Caro Massimiliano, è arrivato il momento che ci fermiamo un po', perché forse questa realtà ha bisogno di una piccola riflessione, un momento di pausa " e io mi scontrai con lui tremendamente il giorno. Vi ricordo che Monsignore Alberti per me è un ottima persona, un Santo, però il giorno mi scontrai tremendamente, tant'è che me ne andai proprio molto arrabbiato anche sbattendo la porta, proprio irriverente. Mi confessai subito, poi andai a chiederli perdono, però disse " è il momento di fermarsi " ma io vidi che quello comunque era provvidenziale. Perché poi vedete quello che vi voglio dire, al di là di tutto, l'obbedienza, l'obbedienza alla Chiesa, un movimento, un carisma, un gruppo, non può andare avanti se non sta in obbedienza e in comunione con la Chiesa, non è possibile. Perché fratelli di macelli ne abbiamo visti tanti, in molti gruppi, e in molti movimenti che non hanno obbedito alla Chiesa, bisogna obbedire anche se costa, a costo di sputare sangue, anche se non capisci, credere per fede che attraverso la Chiesa i superiori, vescovi, parroci, sacerdoti, passa lo Spirito Santo. Quando il vescovo mi ha chiesto di rinunciare, molti hanno detto Don Massimiliano sta continuando gli incontri, hanno mentito, mi hanno calunniato, quando il vescovo mi ha detto " Don Massimiliano fermati " io mi sono fermato, mi è costato, ci è costato ma ci siamo dovuti fermare in obbedienza alla Chiesa. Perché se non c'è comunione con la Chiesa, se non c'è obbedienza alla Chiesa siamo morti, siamo senza testa. Perché è la testa del corpo, il capo è la Chiesa, la gerarchia, il corpo mistico di Cristo è formato dal capo che è la Chiesa, che è la gerarchia, poi le membra che siete voi, e le membra non possono andare avanti senza la testa. Senza la testa il corpo non può vivere, dunque è importante la comunione con la testa, con la Chiesa, con i superiori, con la gerarchia.E' fondamentale fratelli l'obbedienza, e questo vi serva anche quando sentite la parola, quando venite a fare direzione spirituale, quando venite a confessarvi o andate a confessarvi dai sacerdoti che volete voi, ma quando avete un direttore spirituale l'obbedienza è fondamentale. Perché non è che il direttore spirituale va a dirvi fai questo, perché la mattina si è svegliato e ti dice fai questo ve lo dice dietro un'ispirazione. Se ve lo dice dietro un'ispirazione tu sei chiamato all'obbedienza, come sei chiamato all'obbedienza al tuo direttore spirituale, sei chiamato all'obbedienza al Vescovo, e noi abbiamo obbedito. Ci è costato, ma abbiamo obbedito. Perché? Perché c'è una parola nel Vangelo che dice che il vignaiolo pota la vite, perché porti più frutto. Proprio quella parola che mi ha accompagnato in quei mesi, sono stati i mesi da Marzo circa fino a Dicembre 2002, e meno male! Vedete è stato provvidenziale che la Madonna avesse ispirato le Stelle di Maria prima di questo. Perché? Perché il movimento non si è fermato. Si sono fermati gli incontri di preghiera, ma le Stelle di Maria hanno proseguito a fare il Rosario, e questo è stato un altro criterio di discernimento. Se fosse stato tutto gassosa e fumo si sarebbe spento tutto, vedete come il Signore usa le persone per poter veramente entrare nel discernimento, si sarebbe spento tutto e invece è continuato. Ecco che allora noi smontiamo anche quella critica che dice, che la gente va per curiosità; chi va per curiosità finita la curiosità se ne và, chi va per fare un cammino rimane. Quindi dopo tutti questi mesi, un sacco di articoli sui giornali è tutto quanto, verso Dicembre dopo nove mesi ( un parto! ) vediamo se il Vescovo, se il Signore attraverso di lui ci aiuta a riprendere il movimento. Allora io ero gia arrivato a Vallermosa ancora non ero parroco, ero soltanto un aiutante del parroco anziano; io andai dal Vescovo, e dissi " Sua Eccellenza sono venuto a farle una richiesta oscena. Eccellenza le chiedo nel nome del Signore, nel nome di Gesù, guardi glielo chiedo proprio nel nome di Gesù perché so che al nome di Gesù nessuno può dire no, ci fa riprendere gli incontri di preghiera? " ha detto " eh! eh! " mi ha detto " guarda però niente messa, e solo una volta al mese, farai l'adorazione, farai il Rosario, farai la tua preghiera di guarigione, farai la catechesi, e non celebrare la messa. Una volta al mese! " comunque sia, io ero contentissimo perché questa era già una benedizione, e abbiamo ripreso a Vallermosa una volta al mese. Quello che io ci tenevo a dire è che questa potatura è stata fruttuosa, perché dice Gesù " Il vignaiolo pota la vite, perché porti più frutto " e adesso la realtà sta diventando incontenibile, perché chiaramente il movimento si sta espandendo a macchia d'olio, a dismisura, in varie parti d'Italia, in varie parti del mondo, e quale è il carisma? Piano piano la Madonna ci ha fatto vedere quale era il carisma, il carisma di questo movimento, il carisma è portare la parola di Dio, il Vangelo di Gesù Cristo, portare Gesù Cristo al mondo attraverso il trionfo del cuore immacolato di Maria attraverso il Rosario. Ricordatevi sempre fratelli, questo movimento carismatico mariano, il movimento degli apostoli di Maria è un movimento certamente mariano, ma la Madonna mai si vuole sostituire a Gesù Cristo. La Madonna porta a Gesù Cristo noi! Attraverso la Madonna andiamo a Gesù! Ecco perché dico il carisma di questo movimento è portare Gesù Cristo al mondo, portare Gesù Cristo in tutto il mondo, attraverso l'intercessione, attraverso la Potenza, attraverso il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e attraverso il Rosario. Questo è il carisma, è una cosa che ci tengo a dire, una cosa importantissima e questo voglio sottolinearlo molto bene stamattina, che l'iniziatore di questo movimento degli apostoli di Maria è Maria, è la Madonna. Questo movimento fratelli, è un dono della Madonna alla Chiesa, è un dono di Maria alla Chiesa. L'iniziatore non è Don Massimiliano, questo ci tengo a sottolinearlo, è la Vergine! E' la Madonna che ha voluto questo movimento! E' la Madonna che ha iniziato questo movimento di apostoli di Maria, è la Madonna che sta guidando attraverso il suo Cuore Immacolato questo movimento. E' Lei! Chi è Don Massimiliano? Don Massimiliano è un peccatore in cammino come voi! Io sono un peccatore in cammino come voi! Sono un apostolo di Maria come voi. Sono uno che fa un cammino come voi. Se da oggi al domani Don Massimiliano non ci deve essere più perché mi viene un colpo e cado in terra, il movimento va avanti ugualmente. Perché va avanti ugualmente? Perché é la Madonna che lo sta conducendo! E' la Vergine che lo sta conducendo questo movimento, è un movimento fratelli che attraverso il Cuore di Maria è destinato ad arrivare in tutto il mondo, perché è un movimento fondato sulla promessa della Madonna a Fatima " il mio Cuore Immacolato trionferà. " L' apparizione della Madonna ai tre pastorali ( soprattutto suor Lucia che ha avuto diverse apparizioni anche dopo il cuore di Fatima ), è proprio il trionfo del Cuore Immacolato nel mondo, è proprio questa profezia il fondamento di questo movimento; quindi Don Massimiliano è un peccatore in cammino come voi, questo movimento è un dono della Madonna alla Chiesa e vedete come la Madonna ci sta conducendo con tanta tenerezza fratelli, quanta tenerezza che abbiamo trovato la benedizione di questo vescovo, l' Arcivescovo di Cagliari Monsignor Giuseppe Mani che ci sta seguendo con molta stima. Io vi invito fratelli, guardate che noi abbiamo un compito, di pregare per lui tutti i giorni, lui mi ha raccomandato, proprio di dirvi di ricordarvi in questi giorni di lui, e di ricordare la sua missione a Cagliari. Con il Vescovo abbiamo instaurato un rapporto di amicizia, di sincerità, di libertà, e di limpidezza reciproca, perché lui realmente ha preso a cuore questa realtà, realmente ha preso a cuore questo carisma, realmente ha preso a cuore tutte queste Stelle di Maria. Ha preso a cuore tutti voi fratelli, perché vi stima profondamente; ci ha benedetto quando è venuto dai salesiani e tutte le volte che viene non abbiamo fatto ancora un incontro senza che lui non sia venuto, è verrà anche il 18 Gennaio a darci la sua benedizione prima di iniziare la serata al palazzetto dello sport, e il 15 Febbraio per il ritiro che si terrà tutto il giorno celebrerà l'Eucaristia, quindi sarà presente ai nostri incontri. E' lui stesso che mi ha suggerito " Trovati un posto più grande perché li non ci state più ". Allora vedete fratelli, come la Madonna ci sta guidando con tanta e tanta tenerezza, come realmente questa realtà di questo carisma, di questo movimento si sta espandendo a macchia d'olio. E' il trionfo del cuore di Maria che sta arrivando e sta arrivando realmente! Allora il carisma di questo movimento è l' Evangelizzazione. L' Evangelizzazione che il Signore ha dato alla Chiesa. Adesso vi racconto una barzelletta c'era Dio con San Pietro, ad un certo punto Dio dice " Voglio farmi un giro sulla terra " e Pietro " prego. " Dio trova una zona e vede questi minatori lavorando proprio stanchi morti, tutti sudati, stremati, proprio affaticati, e Dio dice " Pietro ma chi sono questi? " e Pietro dice " sono le persone che stanno lavorando, e tu Dio hai detto che l'uomo dovrà lavorare con il sudore della sua fronte, per i suoi peccati " e Dio dice " ma io stavo scherzando! " Poi vanno in un'altra zona e vedono dei bambini morendo di fame, tutti sporchi, e Dio dice " Ma! Questi chi sono? " e Pietro " Questi?! tu hai detto che l'uomo con i suoi peccati dovrà morire e la morte sarà presente sempre nella sua vita " e Dio " Ma io stavo scherzando! " Ad un certo punto arrivano in un'altra zona, e vedono tutti questi signori con il capellino rosso in testa (non c'era Monsignor Mani), vedono tutti questi vescovi con il capellino in testa, con la croce, mangiando, bevendo, ridendo, scherzando e Dio dice " Ma! E questi chi sono? " e Pietro " Questi! Hanno capito che tu stavi scherzando. " Questo dell' Evangelizzazione è molto importante, perché proprio il carisma di questo movimento è l' Evangelizzazione, portare Gesù Cristo attraverso il Cuore di Maria a tutto il mondo. Allora com' è che in questo movimento siamo chiamati ad Evangelizzare? Siamo chiamati ad Evangelizzare attraverso le Stelle di Maria, cioè fondando nuove Stelle di Maria, allargandole non sottovalutate questa chiamata della Madonna, perché è una chiamata fondamentale per tutti. Stamattina la Madonna la sta facendo a te personalmente, fondare nuove Stelle di Maria dove la Madonna ti chiede di fondarle in Sardegna, in Italia, in capo al mondo. Fondare Stelle di Maria, perché ogni Stella di Maria sia segno del trionfo del cuore immacolato. Questa è la realtà fratelli, a questo oggi la Madonna ti sta chiamando. Iniziate nuove Stelle di Maria, perché il cuore di Maria arrivi in tutte le famiglie. Guardate io ho visto meraviglie, lo dicevo anche prima riguardo a questo, cioè quando veramente entra il cuore immacolato in una famiglia, realmente la famiglia viene cambiata; rimangono i difetti, rimangono le debolezze, i peccati, ma la famiglia cambia perché entra la pace, dove entra il cuore di Maria nella famiglia entra la pace. Ecco perché vi voglio dire fratelli, chi fa la Stella di Maria si ricordi che il Rosario va recitato davanti al cuore e chi non avesse il cuore lo può prendere oggi da Mauro. Chi vuole fondare una Stella di Maria, oggi lo può fare attraverso Mauro, il Rosario si recita davanti al cuore perché appaia visibilmente che in quella famiglia, in quella casa, in quella realtà, trionfa il Cuore Immacolato di Maria. E siccome noi siamo chiamati ad attingere dal carisma che il carisma è partito comunque da qui, da Fatima, questa esperienza che abbiamo fatto quest' anno dal 2 al 6 Gennaio, la ripeteremo tutti gli anni; sarà un incontro nazionale, sarà un incontro mondiale, inviteremo tutte le Stelle di Maria, inviteremo tutti, perché tutti possano attingere alla fonte da dove è partito proprio questo carisma, il trionfo del cuore di Maria. Ecco perché fratelli vi invito veramente ad entrare nel carisma, nel mistero di questo movimento, cioè nel cuore di questo movimento che è appunto il trionfo il cuore di Maria attraverso le Stelle di Maria. E vi invito fratelli, chi ancora non avesse iniziato una Stella di Maria iniziatela, ma non quando rientrate a Cagliari ma iniziatela da oggi, perché la Madonna te lo sta chiedendo oggi, non quando rientri a Cagliari, te lo sta chiedendo oggi, stamattina, in questo incontro, e Lei che te lo sta chiedendo, perché è Lei l'iniziatrice di questo movimento. Allora voglio concludere questa catechesi davvero mettendo tutte queste realtà, tutte le Stelle di Maria nel mondo che stanno nascendo, le Stelle di Maria presenti in questo movimento, tutte nel cuore di Maria, voglio mettere tutti voi nel cuore di Maria questa mattina perché davvero la Madonna vi fortifichi, vi rafforzi, rafforzi il vostro cuore, rafforzi il vostro Spirito, rafforzi la vostra vocazione, la vostra missione, perché possiate essere dei veri apostoli di Maria, luce del mondo, e sale della terra, come vuole il Signore. Don Massimiliano IL VALORE VERO DELLA VITA - scritto il 27/12/2006 "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14,6). Carissimo fratello, dopo i recenti fatti riguardanti la storia di Piergiorgio Welby, è fondamentale che sia radicata in noi la Verità di Gesù Cristo. Oggi l'uomo disprezza la vita! E' scandalizzato dalla sofferenza, dalla malattia, dalla vecchiaia. Davanti a questi fatti della vita, di fronte alla quale l'uomo prima o poi si trova, esiste un rifiuto terribile. Questo rifiuto è al dono più grande che Dio ha fatto a tutti noi: LA VITA. Il dono della vita infatti è il segno dell'amore che Gesù Cristo ha avuto per te! Anche se magari vivi nella croce, nella sofferenza, nel buio del non senso, sei chiamato a vedere in questi fatti l'amore di Dio per te! Sicuramente Welby non ha avuto nessuno accanto a lui che gli ha detto queste cose. In tutta la baraonda che è successa intorno a lui, nessuno si è alzato a dirgli: "guarda che tutto quello che ti stà succedendo ha un senso in Dio". La mentalità dell'uomo di oggi è che se una persona non "rende" a livello sociale, non serve a niente. Questo perché la società ha perso completamente il significato della santità! Tu sei chiamato alla santità dal primo giorno della tua esistenza! I santi non erano dei folli! I santi erano persone che pur stando nella prova e nella sofferenza hanno creduto in Gesù Cristo, e Lui non gli ha delusi! Forse, tu oggi stai soffrendo, perché magari hai problemi nella tua famiglia, con i tuoi figli, oppure sei malato… e magari hai anche pensato di toglierti la vita. Pensi che Dio ti deluda? Prova a cercarlo dal profondo del tuo cuore! Prova a cercarlo con la tua preghiera! Forse sei tantissimo tempo che non preghi! La croce ti ha schiacciato! Oggi io ti annunzio che esiste la via d'uscita alla situazione che stai vivendo! Esiste la Luce, che è Cristo, e che ha potere di restituirti la speranza e la pace, quella pace che il mondo non ti ha mai dato, ma che Gesù e solo Gesù ti può dare! La vita è un dono grandissimo! Noi siamo chiamati a combattere la mentalità della "cultura della morte"! Perché di questo si tratta! Il maligno stà seminando il suo veleno attraverso la cultura dell'autodistruzione! Gesù Cristo è la vera Vita! In Lui solo stà la nostra speranza! Se oggi sarai capace di aprire il tuo cuore a Cristo, vedrai quanto è grande l'amore di Dio per te! Vedrai che Gesù Cristo ti ama anche quando gli altri ti rifiutano! Vedrai che Lui non ti abbandona mai, perché è sempre con te! Prega! Non importa in quale modo. Prega Dio, e Lui si farà trovare da te! Non si lascerà aspettare! E sperimenterai che Lui solo è la Luce e Lui solo è la pace del tuo cuore! Vorrei invitarti ad un incontro di preghiera degli Apostoli di Maria, che si terrà a Cagliari, il 25 Febbraio 2007 alle 17.30, al Palasport, in via Rockfeller. Non te ne pentirai! Io pregherò per te! Dio ti benedica! Pace a te! Don Massimiliano